COLONIE FRANCESI
© Roberto Breschi

Colonie Francesi Occidentali, Colonies Françaises Occidentales, 1817-c. 1880


Bandiera alzata dalle navi mercantili dei porti delle colonie occidentali adottata il 3 dicembre 1817 insieme a quelle compartimentali metropolitane. Scomparsa dall'uso verso il 1880. I colori avevano la sola funzione ottica di distinzione dell'area di provenienza del bastimento.


Colonie Francesi d'Oriente e d'Africa,
Colonies Françaises Orientales et Côte d'Afrique
, 1817- c. 1880


Bandiera mercantile distintiva del luogo di provenienza (porti francesi delle colonie orientali e delle coste africane), adottata il 3 dicembre 1817 e scomparsa verso il 1880.


> FRANCIA
Bibliografia
J. Siebmacher, Flaggen und Banner, 6, 1978 - P. Charrié, Drapeaux et étendards du XIXème siècle, 1992







CORSICA
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Sommario. Verso la fine del XIII secolo  i genovesi sottrassero definitivamente la Corsica a Pisa e la governarono quasi ininterrottamente fino al 1755 quando, al culmine dei moti per l’indipendenza iniziati nel 1729, Pasquale Paoli stabilì un governo locale autonomo sull’isola; ma già in precedenza (1736) un avventuriero romantico, Teodoro di Neuhoff, si era posto a sostegno dei còrsi e si era fatto eleggere re dell’isola. Nel 1768 Genova cedette i suoi diritti sulla Corsica alla Francia. Da allora, a parte la parentesi del regno Anglo-Còrso (1794-96), l'isola sarebbe rimasta sempre francese.


Stato Sovrano di Corsica, 1735- ?



Bandiera adottata nel gennaio del 1735 allorché una consulta di capi còrsi riunita a Corte, dichiarò l'indipendenza della Corsica da Genova, formulando una rudimentale costituzione che poneva il nuovo Stato sotto la sovranità dell'Immacolata Concezione. Nel 1736 nuovi avvenimenti portarono nuovi vessilli, ma probabilmente la bandiera con l'immagine della Vergine restò in uso per diversi anni. [Ricostruzione da moneta]


Regno di Corsica, 1736



Bandiera marittima del regno di Teodoro I (Teodoro di Neuhoff) in uso dall'aprile del 1736 fino al novembre dello stesso anno quando Genova, con l'aiuto della Francia, pose fine all'avventura del Neuhoff. Talora portava il motto In Te Domine speravi sul cui aspetto si possono fare solo congetture. Si usarono probabilmente anche bandiere bianche, con al centro lo stemma reale, partito, con un tratto di catena d'argento in campo verde e - dettaglio importante (v. sotto) - la testa di moro in campo giallo.


Stato Sovrano di Corsica, Corse, 1762 -1768






La testa di moro fu utilizzata per individuare la Corsica già nel 1297 (stemmario di Gelre). L'emblema, in comune con la Sardegna, è di origini aragonesi; il suo significato è incerto ma probabilmente conserva la memoria delle lotte contro i saraceni. Dimenticato per secoli riapparve, accompagnato da altri simboli, sullo stemma e, forse, su una bandiera di Teodoro di Neuhoff nel 1736. Nel 1760 (ufficialmente nel 1762) Pasquale Paoli adottò la bandiera nella versione che ancor oggi conosciamo, fissando le caratteristiche del disegno e stabilendo il fondo bianco del drappo. Abolita dai francesi con ordinanza del 23 agosto 1768. Nello stesso periodo si usò anche un vessillo di cui si conosce un esmplare dell'epoca, bianco con al centro lo stemma di stato dal disegno rudimentale: uno scudo con la testa di moro, coronato e sorretto da due mostri marini armati di bastone emergenti da un mare turchino. Oggi, la bandiera bianca con la testa di moro rappresenta ufficialmente la Corsica (collettività territoriale) ma nello stesso tempo richiama anche le tendenze nazionaliste e separatiste del popolo còrso.


Regno di Corsica, Regno Anglo-Còrso, 1794 -1796



Bandiera marittima prevista dall'atto costitutivo del 19 giugno 1794 del regno di Corsica sotto protettorato britannico. Lo stemma al centro (ricostruito) consiste in due scudi rotondi, con la testa di moro e le armi britanniche dell'epoca (inesatte nella ricostruzione tratta dal sito "Cultura Còrsa", www.culturacorsa.tk); l'insieme è sormontato dalla corona reale, ornato di fregi e spighe e accompagnato dal motto "Amici e non di Ventura", a sottolineare la solidarietà tra Corsica e Inghilterra, e dalla scritta bilingue The Marine Office - Scagno della Marina. Il 19 ottobre 1796 il regno ebbe fine.


> FRANCIA
Bibliografia
L'annu Corsu, 1923 - Flagmaster, 18, 1976 - Flag Bull., 150, 1993 - Vexilla Italica, 2 (62), 2006 - P. Antonetti, "Le drapeau à tête de Maure" e "Histoire de la Corse", 1990







BRETAGNA
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Sommario. L'antica Armorica fu colonizzata da popolazioni celtiche fin dai tempi dei romani. Nell'846 fu riconosciuta come stato unitario e indipendente. Ducato dal 1212, si legò alla Francia in unione dinastica nel 1499 in seguito alle nozze della duchessa Anna col re Luigi XII. Nel 1789 ogni forma di autonomia, anche amministrativa (parzialmente recuperata solo nel 1955), fu definitivamente soppressa, tuttavia lo spirito nazionale bretone non si è mai spento.


Breizh, Bretagne, dal 1925



Bandiera nazionale bretone creata nel 1923 dall'autonomista Morvan Marchal e alzata per la prima volta nel 1925. Proporzioni 2/3. Il bianco e il nero, che danno il nome (Gwenn ha Du) alla bandiera, sono colori bretoni fin dal mezzo del XIII secolo, mentre il campo ermellinato è ispirato agli antichi scudi e stendardi ducali. Le nove strisce vogliono rappresentare le nove province bretoni. Si ritiene che Marchal si sia ispirato allo stemma della città di Rennes. Simbolo di indipendenza, la bandiera ebbe subito grande popolarità e per certi periodi fu proibita dalle autorità centrali. Oggi può sventolare liberamente accanto al tricolore francese.


> FRANCIA
Bibliografia
D. Kervella, Emblèmes et symboles des Bretons et des Celtes, 1999 - P. Rault, Les drapeaux bretons des origines à nos jours, 2006 - D. Kervella, M. Bodlore-Penlaez, Guide des drapeaux bretons et celtes, 2008







MENTONE E ROCCABRUNA

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Sommario. Le due cittadine della Costa Azzurra, già appartenenti al principato di Monaco, approfittando dei moti italiani del 1848, si sollevarono, unendosi, dichiarandosi città libere e ponendosi sotto il protrettorato del regno di Sardegna. Nel 1861, con l'unità d'Italia funono annesse alla Francia.


Menton et Roquebrune, 1848-1861


Bandiera alzata nel 1848 e abolita con l'annessione alla Francia nel 1861. Il tricolore italiano testomoniava la partecipazione dei cittadini agli ideali risorgimentali del 1848. La stretta di mano al centro simboleggiava l'unione tra le due cittadine.


> FRANCIA
> SARDEGNA
Bibliografia
Neptunia, 61, 1961 (G. Pasch)







MULHOUSE
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Sommario. Mulhouse, città libera dell’impero dal 1273, aderì alla confederazione elvetica dal 1354 al 1586. Nel 1798 diventò una repubblica giacobina, presto annessa alla Francia. Da epoca imprecisata ebbe una bandiera a fiamme bianco-rosse.


Mühlhausen, fino al 1798


Bandiera della città libera dell’impero diventata repubblica giacobina nel 1798. Introdotta in epoca imprecisata, fu alzata anche dalla suddetta repubblica, presto annessa alla Francia. Il disegno a fiamme ricordava le insegne militari della Svizzera, a cui la città appartenne dal 1354 al 1586, ma alcuni vogliono vedere nelle fiamme le pale di un mulino; il nome tedesco della città Mühlhausen significa appunto “mulino”


> FRANCIA
Bibliografia
Flag Bull., X:2-3, 1971