VENEZUELA - Capitale e città principali

© Roberto Breschi

Bibliografia generale - Tramite internet (siti istituzionali e locali, oltre che araldici e vessillologici, wiki vari) è possibile risalire ai testi, originali o riportati, delle varie normative relative ai simboli municipali. Per l'araldica più antica è anche relativamente facile attingere ai decreti di concessione spagnoli.


CARACAS
Santiago de León de Caracas




Bandiera della capitale del Venezuela, in uso da data imprecisata, rosso sangue in omaggio al sacrificio dei combattenti per l'indipendenza del Paese. Al centro, lo stemma concesso nel 1591 da Filippo II di Spagna. Sullo scudo d'argento, coronato d'oro all'antica, è raffigurato un leone al naturale, simbolo emblematico di Caracas, che sorregge una conchiglia pettine (Pecten jacobaeus) caricata della croce fitta, figure della tradizione iacobea. Nell'insieme è giustificato il nome completo della città, Santiago de León de Caracas, che è anche scritto su un nastro posto sopra la corona con l'anno della fondazione (1567). Circonda lo scudo un altro nastro con l'iscrizione in latino Avemaría Santísima sin pecado concebida en el primer instante de su ser natural, "Ave Maria Santissima senza peccato concepita nel primo momento del suo essere naturale". La scritta fu aggiunta nel 1766 per volere di Carlo III di Spagna, così come il trofeo d'armi e di piumaggi multicolori accollato allo scudo.


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MARACAY





Bandiera di Maracay, poco a ovest di Caracas, alzata per la prima volta il 5 marzo 2001, in occasione del terzo centenario della città. È composta da cinque strisce di diverso spessore i cui colori sono interpretati in chiave naturalistica e simboleggiano anche le varie virtù morali dei cittadini. Al centro, lo stemma municipale, semipartito troncato, con il busto di un conquistatore spagnolo in campo d'oro, cinque baccelli di cacao al naturale in campo azzurro, e una testa di giaguaro in campo rosso. Il rinomato cacao locale (Theobroma cacao) è un importante fonte economica della regione; il giaguaro (della specie Leopardus wiedii), che nel linguaggio indio è detto maracay o maracaya, dà il nome alla città, nome che compare sul cartiglio sopra lo scudo. Sul nastro in basso tre date storiche: 5 marzo 1701, data ufficiale della fondazione dell'abitato di Maracay; 22 gennaio 1814, data dell'elevazione al rango di città; 12 marzo 1917, promozione a capitale dello stato di Aragua.


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MARACAIBO


1991-1997
 

dal 1997


La bandiera di Maracaibo - seconda città più popolosa del Venezuela situata all'imbocco dell'omonimo lago aperto - adottata l'8 settembre 1991, era un bicolore bianco su rosso che richiamava lo storico stendardo di San Sebastiano, patrono della città. Il 24 agosto 1997, in occasione dei cinquecento anni dalla scoperta del lago di Maracaibo, fu aggiunta una terza striscia azzurra e fu posta nel cantone una rielaborazione moderna dello scudo tratto dallo stemma concesso da Filippo IV di Spagna nel 1634. Vi sono raffigurate le colonne d'Ercole e un veliero e, aggiunte successivamente, la scritta Muy noble y leal, "nobilissima e leale [città]", titolo conferito nel 1813, e le date 1634 e 1965 della concessione dello stemma e della sua riadozione ufficiale.


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BARQUISIMETO
Nueva Segovia de Barquisimeto




La bandiera di Barquisimeto, grande città del nord ovest del Venezuela, fu alzata per la prima volta il 14 settembre 1990. Disegno e colori peculiari; i toni di grigio richiamano le acque color cenere del Rio Turbio e il nome stesso della città che nell'idioma nativo significa "fiume dalle acque cineree". Le strisce gialle e rosse ricordano il monumento al Sole Nascente, opera architettonica moderna, e alludono anche all'appellativo "città dei tramonti"; le tracce bianche ripercorrono le linee architettoniche dell'Obelisco, altro monumento cittadino. Il complesso stemma posto nel cantone, adottato nel quarto centenario della città (1952), illustra alcune caratteristiche locali. Ridondante di simboli, è inquartato, con i quarti separati da un cuneo giallo-arancio con un caduceo e una ruota dentata, simboli del commercio e dell'industria, e da un arco con i colori nazionali. Nel primo quarto l'effigie del fondatore della città Juan de Villegas sorretta da due leoni rossi in campo azzurro; nel secondo, sempre in campo azzurro, una pianta di agave (Agave sisaliana) che abbonda nella zona; nel terzo, un trofeo di armi, bandiere e fascio, simboli di patriottisno, in campo d'oro; nel quarto, oggetti vari (arpa, note musicali, compasso, tavolozza, corona d'alloro) che illustrano la ricchezza artistica e culturale di Barquisimeto (detta anche "città della musica"). Lo scudo è merlato ed è posto su cartoccio bruno con arabeschi grigi, teste di ariete, giglio e cartiglio con il motto Justicia.


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