SACRO ROMANO IMPERO
© Roberto Breschi
Sommario. Il Sacro Romano Impero ebbe origine nel 962 con Ottone I, circa un secolo dopo che Carlo Magno, dividendo il suo impero tra i figli, sancì la nascita, tra gli altri, dello stato germanico. Il progetto di collaborazione col Papato si risolse in un antagonismo che raggiunse il culmine nel secolo XI. Dopo il tramonto con Federico II della dinastia di Svevia e il contrastato avvento degli Asburgo (1273), crebbe il potere dei feudatari e dei Grandi Elettori a scapito dell’autorità imperiale. Carlo V, imperatore dal 1519, procedette ad una radicale riorganizzazione dello stato, ma la riforma luterana innescò una catena di reazioni che condussero alla guerra dei Trent’anni. Al termine del conflitto, l’Impero era ormai ridotto a una magmatica confederazione di ben 350 stati sovrani e indipendenti, in continua evoluzione dinastica, sui quali l’autorità dell'Imperatore (che peraltro era saldamente al vertice della potente Austria) era solo nominale. Allo scompiglio prodotto dalla rivoluzione francese seguì l’ascesa dell’astro Napoleone, il quale nel 1806 costituì un nuovo soggetto politico, la Confederazione del Reno, segnando, dopo quasi 850 anni di esistenza, la fine definitiva del Sacro Romano Impero, il cui ultimo sovrano, Francesco II, aveva già assunto il titolo d’Imperatore d’Austria.


S.R.I. della Nazione Tedesca,
Heiliges Römisches Reich Deutscher Nation, 1433-1806






Bandiera di stato dell'Impero a partire dal 1433. Era occasionalmente alzata anche dalle poche navi da guerra affittate dall'impero (che non aveva flotta propria); per tale impiego, dal 1730, per ordine dell'imperatore Carlo VI, fu aggiunto un bordo di triangoli neri e sul petto dell'aquila fu posto lo scudetto ornato dal Toson d'Oro. L’aquila imperiale, voluta da Carlo Magno ad imitazione dell’aquila romana, venne posta su una bandiera a sfondo giallo-oro già nel XIII secolo, ma già Enrico VI (1190-97) aveva uno scudo d'oro con l'aquila nera. Nel 1402 l’imperatore Sigismondo stabilì che l’aquila fosse bicipite per rappresentare il duplice potere dell’imperatore e del pontefice. Dal 1433 il drappo giallo-oro caricato di tale simbolo, fu il vessillo imperiale e dal 1438 per tre secoli, la storia dell’Impero, così come la sua bandiera, si identificò con quella degli Asburgo e dell’Austria. Dopo il 1740 la casata si trasformò in Asburgo-Lorena, la bandiera fu mantenuta, ma quando nel 1786 l’Austria ne ebbe una sua, sopravvisse come emblema di secondaria importanza fino al 1806. Il nero e il giallo restarono come colori dinastici e l’aquila, rielaborata, continuò a figurare sullo stendardo dell’imperatore d’Austria e su bandiere militari.


S.R.I. della Nazione Tedesca,
Heiliges Römisches Reich Deutscher Nation, c. 1750-1786


Bandiera mercantile, adottata in Austria e nei suoi possedimenti verso il 1750 e sostituita il 20 marzo 1786 dalla nuova insegna rosso-bianco-rossa. Come sopra accennato, il Sacro Romano Impero non ebbe flotta propria, né da guerra né mercantile, e le esigenze difensive e commerciali erano coperte con navi affittate, le quali portavano occasionalmente la bandiera di stato imperiale o quella del porto di provenienza. È pertanto improprio parlare di insegne marittime dell’Impero. Quella adottata verso il 1750, con quattro strisce nere orizzontali aggiunte, era più che altro una bandiera austriaca (usata dall’Austria fino al 1786 e in Toscana fino al 1765).


> AUSTRIA
> GERMANIA

Bibliografia
Armi Antiche, 1971 - Riv. Marittima, Suppl., 5, 1986 - Franciae Vexilla, 9, 1998 - Archivio CISV, scheda 15

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RENANIA
© Roberto Breschi
Sommario. Nel caos prodotto dal crollo dell’impero tetesco e dalla rivoluzione del 1919, trovò spazio un movimento separatista sorto nel 1919 che nel 1923 proclamò la Repubblica Renana, dissoltasi l’anno seguente, prima di essersi seriamente consolidata. Il suo tricolore verde-bianco-rosso riportava all’antica Repubblica Cisrenana del 1797.


Repubblica Cisrenana, Zisrheinische Republik, 1797
Repubblica Renana, Rheinland, Rhénanie, Rheinische Republik, 1923-1924


Bandiera nazionale dell'effimera repubblica separatista filofrancese proclamata a Düsseldorf il 22 ottobre 1923 e mai consolidatasi. Sventolò per l'ultima volta a Spira il 27 febbraio 1924. Riprendeva i colori di una repubblica giacobina formata dai francesi sulla riva sinistra del Reno nel settembre 1797 e subito (ottobre) annessa alla Francia; colori probabilmente derivati dalla legione Francone del Nord (verde, colletto rosso, cinturone e bottoni bianchi). Una bandiera analoga  ha oggi il Land della Renania Settentrionale-Vestfalia.


> GERMANIA

Bibliografia
Flag Bull., IX:I, 1970 - Archivio CISV, scheda 15/150, 15/239