KENYA
© Roberto Breschi
Sommario. Verso il 1500 i portoghesi riuscirono ad imporre il loro dominio sulle regioni costiere del Kenia; ma i continui contrasti con gli arabi, che da secoli si erano stabiliti su quelle coste, si risolsero alla fine (1698) con la vittoria di questi ultimi. Una vasta regione del Kenia era controllata dal sultano di Zanzibar quando, intorno al 1850 si accesero gli interessi britannici per quei territori. Prima attraverso la mediazione di compagnie commerciali e poi direttamente (1886), il Regno Unito concluse una serie di trattati di protezione con vari sultanati della costa; l’infiltrazione nelle zone interne chiuse il cerchio. Nel 1920 fu creata la colonia del Kenia, ma per alcune zone sulla costa fu mantenuto il protettorato sotto la nominale sovranità di Zanzibar. Una sanguinosa rivolta delle tribù dell’interno nel 1952 fu il preludio all’indipendenza dell’intero paese, ottenuta nel 1963 dopo che anche Zanzibar aveva rinunciato ai suoi diritti, del resto solo formali.


Colonia Britannica del Kenya, Kenya Colony, 1920-1963








La Blue Ensign delle navi governative fu introdotta nel 1920 e durò fino all’indipendenza della colonia (1963). Nello stesso periodo, la corrispondente Red Ensign mercantile, ebbe un impiego molto limitato (solo servizi costieri). A differenza della prima, portava il leone entro un disco bianco. Le due insegne erano già note dal 1902 circa, come bandiere della Compagnia Britannica dell’Africa Orientale (Imperial British East Africa Company): in quell’anno infatti il leone rosso aveva sostituito un precedente emblema con la corona e il sole radiante.


Repubblica del Kenya, Jamhuri ya Kenya, dal 1963


Bandiera nazionale, di stato e mercantile alzata ufficialmente il giorno dell’indipendenza, il 12 dicembre 1963. Proporzioni 5/9 (ma anche 2/3). Basata sull’insegna del partito di Iomo Kenyatta, Kenya African National Union, creata nel 1952. Il nero sta per la maggioranza della popolazione; il rosso ammonisce che il colore del sangue non dipende dal colore della pelle e il verde ricorda le foreste e le coltivazioni; le sottili strisce bianche, assenti sulla bandiera del partito, furono aggiunte in segno di pace e unità. Lo scudo masai e le lance incrociate simboleggiano la difesa della libertà. Uno speciale pigmento, il “rosso kenya” è usato per la striscia centrale e lo scudo.


Repubblica del Kenya, Jamhuri ya Kenya, da c. 1965/70


Bandiera della marina da guerra adottata qualche tempo dopo la versione nazionale, ma prima del 1970 (mancano dati precisi). Proporzioni circa 5/9, ma anche 2/3.



ALTRE BANDIERE

Bandiere presidenziali
Bandiere della capitale e delle città principali

> AFRICA ORIENTALE
> WITU

Bibliografia
Flag Bull., III:1, 1963 e III:2, 1963/64 - Archivio personale (cortesia A. Ziggioto)


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WITU
© Roberto Breschi
Sommario. Tra i principati arabi costieri sotto protezione britannica, di notevole importanza era il sultanato di Witu, che si mantenne autonomo anche dopo il passaggio dei poteri dalla Compagnia dell’Africa Orientale alla corona britannica, fino alla costituzione della colonia del Kenya, nel 1920.


Sultanato di Witu, Sultanate of Witu, Witu Protectorate, 1893-1920



Bandiera del sultanato sotto protezione britannica, alzata ufficialmente il 31 luglio 1893, poco dopo il passaggio dalla Compagnia dell’Africa Orientale alla corona britannica, e in uso fino alla costituzione della colonia del Kenya, il 22 luglio 1920. Proporzioni 1/2; l’altezza e la lunghezza dell’Union Flag al centro erano circa la metà di quelle del drappo. La bandiera rossa, come quella di Zanzibar, era caratteristica dei principati arabi delle coste dell’oceano Indiano; ad essa si sovrapponeva in questo caso il simbolo dell’autorità britannica.


> KENYA

Bibliografia
Flag Bull., XX:2, 1981







AFRICA ORIENTALE
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Sommario. Il Kenya, l'Uganda e la Tanzania, che già all'epoca della colonizzazione britannica avevano organi in comune, sembravano storicamente destinati all'unione territoriale. L'unione parve realizzarsi con i migliori propositi il 6 giugno 1967, allorché fu costituita la Comunità dell'Africa Orientale, sulla carta più completa e impegnativa di altri consimili precedenti organismi. Purtroppo dissidi interni portarono allo scioglimento della comunità nel 1977. 


Comunità dell'Africa Orientale, East African Community, 1967-1977


Bandiera in uso nel periodo di esistenza dell'unione (1967-1977), alzata insieme alle rispettive bandiere nazionali. Proporzioni 2/3; la fascia centrale multicolore è pari a 1/4 del drappo (con le strisce nera, gialla e rossa doppie delle altre). I colori erano quelli presenti (tranne l'azzurro) sulle bandiere dei tre stati, che erano anche simboleggiati dalle tre stelle rosse nel cantone. (Vedi anche Organizzazioni Africane)


> AFRICA ORIENTALE BRITANNICA
> KENYA
> TANZANIA
> UGANDA

Bibliografia
E.M.C. Barraclough, W.G. Crampton, Flags of the Word, 1978 - Archivio personale


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