SERBIA - Capitale e città principali

© Roberto Breschi
Belgrado Novi Sad
Niš
Kragujevac
Subotica


BELGRADO
Beograd


La bandiera armeggiata della capitale serba risale al 1931. Il drappo, quadrato, ricalca lo scudo dello stemma civico. Vi è raffigurato un vascello su due strisce ondulate bianche che simboleggiano il Danubio e la Sava; il fondo rosso allude al sangue che ripetutamente tinse le acque di rosso durante la secolare lotta contro gli ottomani. Il castello bianco rappresenta la città e ricorda che il suo nome significa "città bianca".

Bibliografia - Archivio personale - J. Louda, "European Civic Coats of Arms", 1966
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NIŠ
Nissa


Bandiera dell'antica città di Niš, della Serbia sud-orientale, introdotta nel 1996. Drappo azzurro con lo stemma civico completo nel cantone. Proporzioni 1/2, osservata anche in proporzioni 2/3.



Lo stemma civico di Niš fu adottato, come la bandiera, nel 1996. Lo scudo, cimato da corona murale e dal monogramma cristiano, ha i colori serbi: in campo rosso figura la porta della città sormontata dall'aquila bicipite serba il tutto d'argento; la striscia ondulata azzurra simboleggia il fiume Nisava; la punta d'argento completa i colori nazionali. Lo scudo è sostenuto da due personaggi storici. Alla destra araldica, con uno stendardo serbo, il generale Stefano Sindjelic, che nel 1809 sacrificò se stesso e i suoi soldati difendendo la città dai turchi; alla sinistra, con uno stendardo romano con l'aquila serba, l'imperatore Costantino il Grande, nato a Niš nel 272. Sul cartiglio alla base, il nome della città in caratteri cirillici e due date; il 312, anno in cui la città fu elevata a capitale della provincia romana della Dacia Mediterranea, e 1914, anno in cui Niš diventò capitale provvisoria della Serbia. Una variante reca, al posto delle date, i nomi latino Naissus e greco Nysa della città.

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