BRYANSK
Regione di Bryansk, Brijanskaija oblast, dal 1998


Bandiera delle regione di Bryansk, al confine con la Bielorussia e l'Ucraina, adottata il 5 novembre 1998. Proporzioni 2/3. Il colore rosso vinaccia del drappo ricorda le insegne delle formazioni militari locali. Al centro lo stemma regionale completo, adottato insieme alla bandiera.

Lo scudo è blu scuro, colore considerato rappresentativo dei popoli slavi. Le linee gialle che dividono in tre parti il campo blu rappresentano la situazione geopolitica della regione, posta presso il confine fra tre nazioni slave: Russia, Bielorussia e Ucraina. L'abete ricorda le foreste locali ed è caricato da un piccolo scudo che riproduce le antiche armi (1781) dell'omonimo capoluogo, con cannone e palle di cannone alludenti all'attitudine militare della popolazione. Il comprensorio di Briansk fu costituito in epoca sovietica (1944) e, in omaggio a questa circostanza storica, la falce e il martello figurano in cimiero. Il fogliame di quercia è intrecciato con nastri di due decorazioni anch'esse sovietiche conferite alla regione: il "Premio Lenin" e la medaglia di "Partigiano della Guerra Patriotica". (Le Cabinet des drapeaux, 8, 2001, Gaceta de Banderas, 78, 2002).


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KURSK
Regione di Kursk, Kurskaija oblast, dal 1996



Bandiera adottata il 17 dicembre 1996. Proporzioni 2/3 con le strisce rosse pari alla metà delle altre. Queste ultime riprenderebbero i colori bianco, giallo e nero delle antiche bandiere imperiali. La regione di Kursk, presso il confine orientale dell'Ucraina esisteva già nel XVIII secolo e nel 1780 la omonima città capoluogo aveva uno scudo con tre pernici d'argento su una banda azzurra. Lo stemma regionale completo di ornamenti adottato nel 1878 era praticamente uguale all'attuale tranne per il nastro rosso che unisce la corona al fogliame. È un'arma parlante (kurocka, pernice). (Vexilologie, 112, 1999 - Le Cabinet des drapeaux, 8, 1999).


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OREL
Regione di Orel, Oryol, Orlovskaija oblast, dal 2002




Bandiera adottata il 26 luglio 2002. Proporzioni 2/3 con la striscia azzurra pari a 1/5 del drappo. Lo stemma con il castello e l'aquila bicipite russa ricorda che la città di Orel, capoluogo di questa antica regione a est di Bryansk (già esisteva nel XVIII secolo), fu fondata nel 1564 da Ivan il Terribile come fortezza di confine contro i tartari. Rispetto alla versione antica dello stemma (1878), è stata aggiunta la campagna verde con il libro e le spighe. (Gaceta de Banderas, 116, 2007).


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BELGOROD
Regione di Belgorod, Belgorodskaija oblast, dal 2000


Bandiera approvata nel maggio 2000 ma adottata per legge il 6 maggio 2004. Proporzioni 2/3. Curiosa la simbologia del bianco, il colore dei prodotti più importanti per l'economia della regione (il gesso, il latte, lo zucchero); più convenzionalmente il verde rappresenta la fertilità del suolo, il rosso il sangue versato per la patria e il nero le ricchezze del sottosuolo. Nel primo quarto è posto lo stemma regionale, limitato al solo scudo.


La regione, sebbene costituita solo nel 1954 (precedentemente era compresa nel territorio di Kursk), ha uno stemma molto antico (inizio XVIII secolo), riadottato nelle forme moderne insieme alla bandiera. Esso è un omaggio ai soldati di Belgorod, che si distinsero nella battaglia della Poltava (8 luglio 1709) che vide l'esercito russo di Pietro il Grande vittorioso sugli svedesi di Carlo XII: il leone rappresenta la Svezia ed è sovrastato dall'aquila della Russia. (Gaceta de Banderas, 117, 2007).


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VORONEZ
Regione di Voronez, Voronezhkaija oblast, dal 1997


1997-2005


Questa antica provincia dell'impero (risale al XVIII secolo) è attraversata dal Don, il cui tratto regionale è alimentato da vari affluenti, tra i quali il Voronez, che si getta nel Don proprio nei pressi dell'omonimo capoluogo. Tali ricchezze idriche, fonte di fertilità e ricchezza, sono richiamate sui simboli della regione (e del capoluogo) dall'anfora che versa abbondante acqua. Una prima versione della bandiera, adottata il primo luglio 1997, rossa con striscia azzurra all'asta recava lo stemma completo. Quest'ultimo è essenzialmente quello originario del XVIII secolo, poi adottato con modifiche secondarie nel 1878 e ripreso in forma moderna nel 1997. In cimiero una corona murale (nella versione del 1878 era quella imperiale) sormontata dal monogramma di Pietro I il Grande.


2005-2007


dal 2007

Il 5 luglio 2005 la bandiera è stata sostituita da un'altra armeggiata, riproducente esattamente lo scudo dello stemma. Ulteriore cambiamento nel novembre 2007: sulla nuova versione ritorna lo stemma, limitato però al solo scudo timbrato da una corona che richiama quella che appariva sugli stemmi più antichi della regione, dell'inizio del XVIII secolo. Alla base della bandiera sono state aggiunte due strice (pari ciascuna a 1/10 del drappo). Quella bianca è simbolo di nobiltà e grandezza d'animo, quella gialla rappresenta il raccolto, la ricchezza, la spiritualità.


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ROSTOV
Regione di Rostov, Rostovskaija oblast, dal 1996


Il comprensorio di Rostov fu costituito in epoca sovietica (1937) sui territori dei Cosacchi del Don, vale a dire nella regione ai confini orientali dell'Ucraina attraversata dall'ultimo tratto del fiume prima di gettarsi nel mar d'Azov (golfo di Taganrog). Per questo la bandiera regionale reca i colori dei Cosacchi del Don, con l'aggiunta di una striscia verticale bianca all'asta. Proporzioni 2/3 con la striscia bianca pari a 1/5 del drappo. (Le Cabinet des drapeaux 3, 2000 - Gaceta de Banderas, 70, 2001).


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