CAMPANIA
Regione Campania


Bandiera introdotta nella prima metà degli anni '70 del XX secolo, poco dopo l'adozione dello stemma e del gonfalone (legge regionale 21 luglio 1971), e mai resa ufficiale. Lo stemma regionale, posto sia sul gonfalone che sulla bandiera, secondo la motivazione ufficiale, dovrebbe essere ispirato alle insegne della repubblica marinara di Amalfi "ai suoi albori". In realtà le prime insegne amalfitane erano azzurre con la croce di Malta bianca (sec. XII). La bandiera bianca con banda rossa era invece quella del comune e comparve nel secolo XIII, quando la repubblica marinara non esisteva più.

Bibliografia - Vexilla Italica, 1979 (numero unico); 2, 2001

> Italia >                                    > indice regioni >


CALABRIA
Regione Calabria


Con legge regionale del 15 giugno 1992 la Calabria ha adottato le proprie insegne: stemma e gonfalone ma non la bandiera. Quest'ultima è apparsa nel 1995, copiata dal gonfalone, in ottemperanza all'invito del presidente Scalfaro; in seguito tuttavia si è vista assai raramente. L'emblema centrale - un ovale inquartato a croce di Sant'Andrea come l'antico scudo della Calabria Ultra e quello attuale della provincia di Catanzaro - mostra un pino laricio (Pinus nigra), tipico della Sila, un tronco di colonna dorica, in ricordo dei fasti della Magna Grecia, e due croci nere (gemmata l'una, ricrociata l'altra), caratteristiche delle province del regno borbonico.

Bibliografia - Vexilla Italica, 1, 1993

> Italia >                                    > indice regioni >

SICILIA
Regione Siciliana


La Sicilia, prima regione ad ottenere uno statuto di speciale autonomia, è stata l'ultima a dotarsi il 28 luglio 1990 di stemma e gonfalone ufficiali. La bandiera predisposta nel 1995 aveva al centro uno stemma ricalcante il modello definito da una proposta di legge del 1982 (poi decaduta), inquartato con le armi normanna (1°) e sveva (2°) della Sicilia, la triquetra (3°) e l'arma aragonese (4°). Esso è simile ma non uguale a quello che compare sul gonfalone adottato nel 1990 differenziandosi solo per l'ultimo quarto (Sicilia aragonese con pali e aquile anziché Aragona con i soli pali). Tale bandiera, ancorché usata dalle istituzioni, non ebbe grande seguito e nel 2000 fu definitivamente sostituita dalla più fortunata versione seguente.

Bandiera armeggiata riproducente lo stemma regionale, adottato con la succitata legge del 28 luglio 1990,  in uso fin dal 1990, confermata e resa ufficiale dalla legge regionale del 4 gennaio 2000. Proporzioni 2/3. La triquetra, con la testa della Medusa, tre gambe rotanti e spighe di grano, è emblema tradizionale siciliano, comparso a più riprese sulle bandiere (ad es. sui vessilli dei napoleonidi del Regno di Napoli, sui tricolori siciliani del 1848, sulle insegne degli indipendentisti nel secondo dopoguerra). È antichissimo simbolo siculo risalente al IV secolo a.C. che appariva sulle monete delle città liberate dai tiranni.

Bibliografia - Vexilla Italica, 2, 1990; 2, 2001

> Italia >                                    > indice regioni >

SARDEGNA
Regione Autonoma della Sardegna


Prima tra le regioni a statuto speciale, la Sardegna deliberò i propri simboli (stemma e gonfalone) il 19 giugno 1950, confermati dal decreto del Presidente della Repubblica il 5 luglio 1952. Lo stemma, d'argento alla croce di rosso accantonata con quattro teste di moro, aveva una cornice ovale dorata alquanto elaborata ed era accompagnato da un cartiglio con il nome ufficiale della regione. Tale stemma era posto sul gonfalone e, all'occorrenza, su una bandiera bianca, che risultava corrispondente a un antico vessillo marittimo attestato nel XVII secolo. Usata dalle istutuzioni, ma poco popolare la bandiera non fu confermata dalla legge regionale del 1999.




La "vera" bandiera sarda, in cui tutti i sardi si riconoscono, è quella storica, armeggiata, per secoli "insegna particolare" dell'isola, con le quattro teste di moro con la benda sulla fronte (talvolta è erroneamente posta sugli occhi), non sempre costanti nel loro aspetto (v. anche Regno di Sardegna). Le teste furono sempre rivolte verso l'asta; inspiegabilmente però la legge regionale del 15 aprile 1999, e successivi emendamenti, dispone che i quattro mori guardino verso il battente. Secondo un progetto di legge del 25 gennaio 2005, il disegno della bandiera dovrebbe di per sé costituire anche lo stemma regionale e apparire come tale sulla nuova versione del gonfalone.

Bibliografia - Vexilla Italica, 2, 1986; 2, 2001

> Italia >                                    > indice regioni >