ADIGHEZIA
© Roberto Breschi
Sommario. L’Adighezia, enclave circassa nel territorio di Krasnodar, nella Ciscaucasia occidentale, ha acquisito lo status di repubblica soltanto nel 1991. I tentativi dei circassi di formare uno stato indipendente, presto vanificati dalla conquista zarista, risalgono al mezzo del XIX secolo. Nel periodo della rivoluzione, per un anno esatto (luglio 1917-luglio1918) l’Adighezia riuscì a formare uno stato indipendente, ma nel sistema sovietico fu solo una provincia.


Circassia, Adighehi, 1917-1918


Bandiera nazionale dello stato indipendente proclamato dal generale circasso Ulagai. Alzata a Majcop nel marzo 1917 e durata fino al marzo dell'anno seguente, quando i bolscevichi occuparono il paese. Poco dopo i "bianchi" di Denikin rimisero in piedi per breve tempo lo stato, ma la bandiera non fu ripresa. Il verde rappresentava i circassi, il rosso intenso il popolo affine degli alani; il crescente e la stella erano ovviamente in relazione all'islam.


Repubblica di Adighezia, Adighehi, Respublika Adigheija, dal 1992



Bandiera nazionale adottata il 23 marzo 1992. Proporzioni 1/2; stelle tutte con la punta rivolta verso l'alto. Bandiera molto simile a quella disegnata nel XIX secolo dallo scozzese David Urquhart che si trovava in quei luoghi per sostenere il tentativo dei circassi di formare uno stato indipendente, presto vanificato dalla conquista zarista (1856). Le stelle simboleggiano le antiche comunità (le nove ad arco quelle aristocratiche, le altre tre quelle popolari). Il colore verde mare è simbolo di libertà.


dal 2007

Il 7 giugno 2007 il disegno è stato cambiato - o per meglio dire definito con esattezza. L'arco con le nove stelle è piu esteso; le stelle sono più piccole e hanno l'asse sulla direttrice del raggio dell'arco. Anche la tonalità del verde sembra diversa (meno tendente al turchese). Invariate le proporzioni del drappo e la simbologia.



ALTRE BANDIERE

Bandiera della capitale

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AUTONOMIE (Indice)

> CIRCASSIA

Bibliografia
Embl. et Pavillons, 38, 1993 - Le Cabinet des Drapeaux, 1992 - Riv. Marittima, Suppl., 4, 1994 - Archivio CISV, scheda 35/87







CARACIAIEVO-CERKESSIA
© Roberto Breschi
Sommario. La patria dei caraciai, popolo turco delle pianure ai piedi del Caucaso al confine con la Georgia, insieme a territori abitati da circassi, fu costituita in regione autonoma nel 1922. Attraverso complicate trasformazioni amministrative, si giunge al 1957, allorché viene costituita la Regione Autonoma del Caraciaievo-Cerkessia. Nel 1991 la regione è elevata a repubblica autonoma.


Repubblica dei Caraciai e dei Cerkessi,
Karaciaievo-Cerkesskaija Respublika, Karaçaystan-Cierkesy, 1993-1994


Bandiera adottata il 2 febbraio 1993 e sostituita il 3 febbraio 1994. Introdotta in via provvisoria, era in pratica il tricolore russo, ma, a differenza dell'originale, manteneva le proporzioni 1/2 e la tonalità dell'azzurro tendeva al viola.


Repubblica dei Caraciai e dei Cerkessi
Karaciaievo-Cerkesskaija Respublika, Karaçaystan-Cierkesy, dal 1994



1994-1996


dal 1996

Bandiera nazionale adottata con decisione del Consiglio supremo il 3 febbraio 1994. Proporzioni originali 1/2, dal 26 luglio 1996 2/3. L'azzurro chiaro simboleggia l'universo, la bontà e la pace; il verde la natura, la fertilità e la giovinezza; il rosso il calore dell'amicizia tra i popoli. L'emblema al centro rappresenta l'Elbrus, la "montagna eterna", sotto il sole raggiante, in segno di forza e ottimismo.


> AUTONOMIE (Indice)
> CIRCASSIA

Bibliografia
Flagmaster, 74, 1993 - Vexilologie, 94, 1994 - Embl. et Pavillons, 43, 1995 - Le Cabinet des Drapeaux, 1994







CIRCASSIA
© Roberto Breschi
Sommario. Oggi i Circassi, oltre che in Adighezia, sono diffusi nella Cabarda-Balcaria e nel Caraciaievo-Cerkessia; la dispersione della nazione circassa fu causata soprattutto dai provvedimenti presi dal governo sovietico durante la seconda guerra mondiale in seguito ai sospetti di collaborazionismo con i nazisti.


Cierkesy, Cerkessija, dal 1992


Bandiera di nazionalità del popolo circasso in uso dal febbraio 1992. Il simbolo rappresenta tutti i circassi, divisi tra le repubbliche di Cabarda-Balcaria (dove sono la maggioranza), dell'Adighezia e del Caraciaievo-Cerchessia. Ricorda molto da vicino quella usata in Ciscaucasia durante la guerra civile del 1918-19: a quell'epoca il cantone portava sette stelle, contro le sedici attuali.


> AUTONOMIE (Indice)
> ADIGHEZIA

Bibliografia
Archivio CISV







CABARDA-BALCARIA
© Roberto Breschi
Sommario. La RASS della Cabarda-Balcaria, subito ad est del Caraciaievo-Cerkessia, fu costituita nel 1936 unendo, secondo i complicati criteri dell'"ingegneria" politica dei sovietici, la preesistente regione autonoma dei Cabardini, popolo circasso, ai territori dei Balcari, popolo turco-altaico (la divisione naturale avrebbe pertanto dovuto essere Cabarda-Cerkessia e Karaciaievo-Balcaria. Nel 1944 la popolazione balcara, accusata di complicità col nazismo,  fu quasi tutta deportata e anche il nome "Balcaria"  fu cancellato. La riabilitazione arrivò nel 1957 e i due popoli furono di nuovo uniti.


Repubblica Autonoma Socialista Sovietica dei Cabardini e dei Balcari,
Kabardino-Balkarskaija ASSR, Qabardei-Balqar ASSR, Qabart'-Balqar ASSR ,
1937-1944



1937-1938
 

1938-1944
Bandiera adottata in base alla costituzione del 24 giugno 1937. Sotto la sigla della federazione russa riprodotta in caratteri sia cirillici che latini, c'erano i nomi della repubblica in russo, cabardino e balcaro (quest'ultimo in caratteri latini). Il 26 luglio 1938, come nel caso di altre repubbliche, la sigla in latino fu eliminata e il nome in balcaro trasformato in caratterri cirillici. Nel 1944 in seguito alla deportazione dei balcari, la repubblica diventò quella dei Cabardini e la bandiera cambiò (v. Cabarda).


RASS dei Cabardini e dei Balcari, Kabardino-Balkarskaija ASSR,
Qeberdei-Bal'ker ASSR, Qabarti-Malq'ar ASSR,
1957-1994


1957-1978
 

1978-1994
Nel gennaio 1957, in seguito al ritorno dei balcari, la repubblica riprese il doppio nome, che apparve sotto forma di sigle in russo, cabardino e balcaro, sulla bandiera approvata il 29 marzo 1957 e basata sulla nuova versione della bandiera della federazione russa che era stata introdotta nel 1954. Il 25 ottobre 1978 le sigle furono sostituite dal nome trilingue della repubblica. Almeno sulla carta, la bandiera sopravvisse al crollo dell'URSS  fino al 1994.


Repubblica dei Cabardini e dei Balcari,
 Kabardino-Balkarskaija ASSR, Qabarti-Malq'ar Respublika,
Qeberdei-Bal'ker Réspublike
, dal 1994






Bandiera nazionale adottata dal parlamento locale il 21 luglio 1994. I colori hanno significati naturalistici (il cielo, la neve del Caucaso, le pianure) e sono ripetuti nel tondo centrale, ove è raffigurato il profilo delle due cime del monte Elbrus, comprese nel territorio della repubblica. Le proporzioni del drappo, in origine 1/2, sono state cambiate in 2/3 (in data?).



ALTRE BANDIERE

Bandiera della capitale

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AUTONOMIE (Indice)

> CABARDA
> BALCARIA

Bibliografia
Flag Bull., XI:1, 1972 - Embl. et Pavillons, 42, 1994 - Le Cabinet des Drapeaux, 1994 -
V.A. Sokolov, Vexillologiceskij Spravochnik po Flagam Rossiiskoi Imperii i SSSR, 2002





BALCARIA
© Roberto Breschi
Sommario. I Balcari, popolo turco-altaico, sono compresi nella stessa repubblica dei circassi cabardini e formano una nazionalità distinta. Anche all'epoca sovietica i due popoli condividevano la repubblica, ma nel 1944 i balcari furono deportati per sospetto nazismo. Riacquistarono i loro diritti solo nel 1957.


Malq'ar, dal 1993


Bandiera di nazionalità dei balcari, popolo turco-altaico compreso in netta maggioranza entro la repubblica di Cabarda-Balcaria. Adottata il 19 giugno 1993. Il celeste è il colore dei turchi. La striscia bianca il alto rappresenta la vita spirituale, quella in basso la vita terrena. Al centro, la figura stilizzata delle due cime dell'Elbrus, le più alte del Caucaso. Il monte simboleggia l'eternità: nella lingua locale è infatti chiamato Mingui Tau, la montagna eterna.

Le proporzioni del drappo, non ben definite, apparivano in origine 1/2, con le strisce in rapporto 1:1:6:1:1. Attualmente però la bandiera è riportata in proporzioni 2/3 e anche i rapporti tra i vari elementi e la tonalità dell'azzurro sembrano cambiati.


> AUTONOMIE (Indice)
> CABARDA-BALCARIA

Bibliografia
Embl. et Pavillons, 42, 1994 - Le Cabinet des Drapeaux, 1994







CABARDA
© Roberto Breschi
Sommario. I Cabardini, di etnia caucasica (circassi), nell'ambito della repubblica autonoma che condividono coi Balcari, costituiscono una nazione distinta, ma dal 1944 al 1957 ebbero una RASS tutta per loro, essendo stata deportata dal comune territorio quasi tutta la popolazione balcara, accusata di collaborazionismo.


Repubblica Autonoma Socialista Sovietica dei Cabardini,
Kabardinskaia ASSR, Qeberdei ASSR,
1945-1957



1945-1954
 

1954-1957
La costituzione del 1945 della nuova repubblica autonoma ex-Cabarda-Balcaria, ne stabiliva la bandiera, che corrispondeva a quella della vecchia repubblica privata dei termini riferiti ai balcari. Nel 1954 fu introdotto il nuovo modello di bandiera per la federazione russa e di conserva, il 15 giugno 1954, fu adeguata anche la bandiera cabardina. Nell'occasione i nomi furono sostituiti dalle sigle. Nel 1957 la bandiera cambiò perchè fu ristabilita la doppia repubblica.


Qeberdei, 1991-1992


Bandiera di nazionalità dei cabardini, popolo circasso compreso soprattutto nella repubblica della Cabarda-Balcaria, adottata il 3 novembre 1991 e aboliita nei primi mesi del 1992. Analoga alla bandiera rappresentativa di tutti i circassi, ma con solo quattro stelle nel cantone, e da quella (adottata nel febbraio 1992) resa in pratica superflua. I cabardini avrebbero adottato di lì a poco una nuova bandiera particolare.


Qeberdei, dal 1992




Bandiera di nazionalità dei cabardini proposta il 28 maggio 1992 e in uso effettivo dal novembre dello stesso anno. Proporzioni 1/2. Alquanto dubbia. Ricorda la bandiera dell'Adighezia, con la quale ha in comune il fondo verde e alcuni elementi (stelle e fracce).


> AUTONOMIE (Indice)
>
CABARDA-BALCARIA

Bibliografia
Embl. et Pavillons, 42, 1994 - Gaceta de Banderas, 19, 1995 -
V.A. Sokolov, Vexillologiceskij Spravochnik po Flagam Rossiiskoi Imperii i SSSR, 2002