SOMALIA - Stati autonomi e separatisti

© Roberto Breschi
Dall'epoca dell'indipendenza la Somalia ha raramente conosciuto giorni di pace. Alle guerre con l'Etiopia per l'Ogaden seguì la dittatura di Siad Barre  (1969-1991) e la secessione del Somaliland (1992). Dopo l'estromissione di Barre si aprì un periodo di endemica guerra civile, ancora in atto. Dal caos generale emersero dapprima i feroci capi clan (i cosiddetti "signori della guerra") e nemmeno le missioni delle Nazioni Unite riuscirono a pacificare il paese. Nel 2004 la situazione sembrò ricomporsi con l'istituzione di un parlamento federale e di un governo provvisorio di transizione, internazionalmente riconosciuto, che però si è rivelato estremamente debole e incapace di esercitare il potere. L'intervento delle CORTI ISLAMICHE, nonostante certi connotati integralisti, ha riportato un minimo di organizzazione statale e di legalità, ma la situazione resta caotica e estremamentre precaria. In questo contesto, alcune parti del paese si sono dichiarate autonome o indipendenti e non sempre tali tentativi sono stati riassorbiti. Lo stato più importante è il PUNTLAND che occupa una vasta area nel nord-est del paese. In una regione contesa tra il Puntland e il Somaliland, si sono autoproclamati autonomi il MAAKHIR nel 2007, e lo STATO DEL NORD nel 2008. Al centro del paese, a sud del Puntland, si è formato nel 2006 lo stato del GALMUDUG. L'OLTREGIUBA (o Jubaland) si era già separato nel 1998, ma nel 2002 fu assorbito dal nuovo stato della SOMALIA SUD-OCCIDENTALE.
Gli stati autonomi, ad eccezione del Galmudug e dello Stato del Nord, e le Corti Islamiche, che controllano buona parte della Somalia, hanno, o hanno avuto, bandiere proprie, più o meno ufficiali.

Bibliografia generale - Internet, siti istituzionali e vessillologici - Franciae Vexilla, 29, 2003 - Archivio personale

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PUNTLAND
Stato Somalo del Puntland, Dowlada Puntland ee Somaaliya, dal 2009


Bandiera dello stato della Somalia nord-orientale dichiaratosi autonomo nel 1998, adottata dal parlamento locale il 22 dicembre 2009. Il Puntland riconosce l'autorità dal Governo Provvisorio di Transizione, il quale a sua volta riconosce l'autonomia del Puntland. Fino al 2009 anche la bandiera era quella nazionale somala, che ancora sopravvive nella striscia superiore del nuovo vessillo.

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MAAKHIR
Stato del Maakhir, Dowlad Maakhir, dal 2007


2007-2008


dal 2008
Bandiere dello stato separatista tra il Puntland e il Somaliland, autoproclamatosi autonomo il 1° luglio 2007. La bandiera originale, che riproduceva lo stemma di stato, è stata sostituita nel 2008. Ambedue i vessilli contengono chiari riferimenti alla bandiera nazionale somala, tuttavia l'autonomia del Maakhir, regione ricca di petrolio, non è stata riconosciuta dal governo di transizione.

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SOMALIA SUD-OCCIDENTALE
Stato della Somalia Sud-Occidentale,
Dowlad Goboleedka Koonfur-Galbeed ee Soomaaliya
, dal 2002


Bandiera dello stato autoproclamatosi autonomo il 1° aprile 2002 e successivamente riconosciuto dal parlamento del governo di transizione. Le sei stelle della striscia superiore rappresentano gli altrettanti distretti che formano lo stato. Il rosso e il verde sono i colori dell'Oltrgiuba, che, almeno in teoria, fa parte della Somalia Sud-Occidentale autonoma. Dal 2006 la regione è teatro di scontro tra il governo di transizione e l'Unione delle Corti Islamiche e la situazione è al momento assai confusa..

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OLTREGIUBA
Jubbaland, 1998-2002


Bandiera attribuita alla "repubblica" dell'Oltregiuba,.regione compresa tra il Kenya e il fiume Giuba, dichiaratasi indipendente dalla Somalia nel 1998. L'esistenza del nuovo stato risultò assai precaria e nel 2002 si dissolse con la formazione dello stato della Somalia Sud-Occidentale.

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CORTI ISLAMICHE
Unione delle Corti Islamiche
Midowga Maxkamadaha Islaamiga, Ittihad al-mahakim al-islamiyya
, dal 2006


Bandiera dell'Unione delle Corti Islamiche, nera con la shahada. Le Corti erano in origine organismi diffusi nei quartieri di Mogadiscio, che si assumevano il compito di dirimere questioni locali e di mantenere l'ordine pubblico. Riunitesi in una forte organizzazione sostenuta dall'Arabia Saudita e da altri stati islamici, all'inizio del 2006, hanno preso il potere ai danni del legittimo ma debole governo di transizione, assumendo progressivamente il controllo di buona parte della Somalia meridionale. La bandiera, che ricorda i vessilli dell'integralismo islamico, è in pratica una bandiera di stato e spesso si sostituisce forzatamente alla bandiera nazionale somala nei territori controllati dalle Corti.

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