GUINEA - Bandiera del Presidente
© Roberto Breschi

Repubblica di Guinea, République de Guinée





Bandiera introdotta dopo il 1974 e abolita il 3 aprile 1984 in seguito al colpo di stato militare. Corrispondeva alla bandiera nazionale con lo stemma di stato al centro, che riprendeva i colori panafricani. Nella versione originale lo scudo era partito di verde e di rosso con l'elefante d'oro, ma verso il 1974 i colori furono trasposti. Non si conoscono rappresentazioni della bandiera con la prima versione dello stemma. L'elefante rappresentava la forza e la potenza ed era il simbolo del presidente Sékou Touré e del suo partito; quando Touré fu rovesciato, anche l'elefante fu eliminato dallo stemma. La colomba con il ramo di olivo simboleggia ovviamente l'impegno del presidente per la pace.


Bibliografia
Archivio CISV, scheda 87

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SENEGAL - Bandiere presidenziali

© Roberto Breschi

Repubblica del Senegal, République du Sénégal


           
1961-1980                                                                                            1980-2000

Stendardo adottato l'11 aprile 1961 dal presidente Léopold Sédar Senghor. Secondo il modello francese, consisteva nella bandiera nazionale in formato quadrato (in prop. 7/9 su autoveicoli), con le iniziali del presidente. Il 1° gennaio 1980 Abdou Diouf, subentrando alla presidenza, pose le sue iniziali sullo stendardo al posto di quelle del suo predecessore. Il successore di Diouf, Abdoulaye Wade (dal 1° aprile 2000), non ha una bandiera particolare.


Bibliografia
Archivio CISV, scheda 85


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GAMBIA - Bandiera del Presidente

© Roberto Breschi

Repubblica del Gambia, Republic of the Gambia





Stendardo del presidente introdotto dopo il 1970, attestato per la prima volta nel 1975 e tuttora in uso. Drappo azzurro frangiato d'oro con lo stemma di stato al centro. Proporzioni ca. 4/5. Lo stemma fu adottato il 18 novembre 1964. Consiste in uno scudo azzurro bordato di verde e argento recante due attrezzi agricoli tradizionali, un'ascia dei locar e una zappa dei mandingo. È tenuto da due leoni che afferrano gli stessi due attrezzi dello scudo e che poggiano su un cartiglio con il motto delle tre "P", Progress Peace Prosperity; in cimiero un elmo d'argento sormontato da una palma da olio.


Bibliografia
Archivio CISV, scheda 86 - Opere a carattere generale


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SIERRA LEONE - Stendardo reale

© Roberto Breschi

Stato della Sierra Leone, 1961-1971



Stendardo reale di Elisabetta II come sovrana della Sierra Leone, approvato nel maggio 1961, abolito il 18 aprile 1971 con la proclamazione della repubblica. Proporzioni 7/11. Armeggiato, riproduceva lo scudo dello stemma di stato concesso nel 1960, "di verde al leone d'oro linguato e armato di rosso; in punta ondato d'azzurro e d'argento; al capo cuneato d'argento caricato di tre torce in fascia", con l'aggiunta in centro del monogramma della regina.


Bibliografia
Archivio CISV, scheda 88


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GUINEA-BISSAU - Bandiera della capitale

© Roberto Breschi

BISSAU

fino al 1975




Come capitale della Guinea Portoghese, la città di Bissau aveva una bandiera gheronata rossa e nera, caricata dello stemma municipale. Quest'ultimo consisteva in uno scudo d'argento con una torre di guardia portoghese di rosso posta tra due teste di moro affrontate. Corona d'oro delle capitali lusitane e cartiglio con la scritta "Città di Bissau". Drappo quadrato o in proporzioni 2/3, a seconda dell'impirgo. Non risulta alcuna bandiera municipale in uso dopo l'ottenimento dell'indipendenza della Guinea.

Bibliografia - Banderas 51, 1994 e 54, 1995 - Decreto ministero d'oltremare portoghese 1° ottobre 1962 - Internet

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CAPO VERDE - Bandiera della capitale

© Roberto Breschi

PRAIA



fino al 1975


La capitale della colonia portoghese delle isole di Capo Verde aveva la consueta bandiera gheronata, in questo caso azzurra e bianca, caricata dello stemma municipale. Quest'ultimo era inquartato, con le quinas nel primo quarto; dieci stelle d'argento - tante quante le isole dell'arcipelago - a sei punte in campo verde nel secondo quarto; nel terzo, la cattedrale raffigurata sulle onde del mare, e nel quarto cinque figure simboleggianti cristalli di sale, un pastorale e una mitria che rammentano che la città è sede vescovile, il tutto d'argento in campo porpora. Sovrapposto al centro lo scudetto con la croce dell'Ordine di Cristo. Corona d'oro di città capitale e nastro con la scritta "Città della Praia". Drappo quadrato o di proporzioni 2/3 a seconda dell'uso.



Bandiera della capitale Praia, adottata in data imprecisata dopo l'indipendenza. Sull'emblema rotondo sono raffigurati in bianco su azzurro: l'immagine di una città, un albero del drago (Dracaena draco), monumentale pianta secolare tipica delle isole, le onde dell'oceano, e il più rappresentativo dei nove fari delle isole. Le dieci stelle d'oro rappresentano le altrettante isole e i cerchi interconnessi verdi, simboleggiano i cinque gruppi insulari dell'Atlantico settentrionale, che nell'insieme costituiscono le cosiddette Isole Fortunate o Macaronesia, di cui fa parte l'arcipelago di Capo Verde insieme alle Canarie, alle Azzorre, a Madeira e alle Isole Selvagge.

Bibliografia - Banderas 54, 1995 - Emissione filatelica, Capo Verde, cat. Michel 311 - Internet

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