CONGO
© Roberto Breschi
Sommario. La parte meridionale e più estesa del bacino del Congo, comprendente i grandi affluenti di sinistra, restò per molto tempo inesplorata, ma già prima che i portoghesi giungessero alle foci del fiume nel 1482, all’interno esistevano vari regni (Kongo, Luba, Kuba, Lunda). Le ricchezze della regione produssero il fiorire delle grandi esplorazioni del XVIII e XIX secolo, alle quali era interessato soprattutto Leopoldo II, re del Belgio. Nel 1885 fu riconosciuto lo Stato del Congo, nominalmente indipendente, in realtà sotto la sovranità personale di Leopoldo II. Nel 1908 tale finzione cessò e il Congo divenne colonia belga a tutti gli effetti. Nel 1960 il paese, sotto la spinta del movimento di Lumumba e Kasavubu, ottenne l'indipendenza ma sprofondò quasi subito nella guerra civile. I  forti interessi legati allo sfruttamento delle risorse minerarie causarono la secessione delle regioni meridionali e nel 1961 Lumumba fu assassinato. L’avvento di Mobutu al potere nel 1965 segnò la fine della guerra civile. Il nuovo regime operò una graduale “africanizzazione” del paese: dal 1966 la capitale di chiamò Kinshasa e nel 1971 lo stato assunse il nome di Zaire e la bandiera fu radicalmente cambiata. Quando nel 1997, dopo oltre trent’anni di potere, Mobutu fu rovesciato, il paese tornò a chiamarsi Congo e anche la vecchia bandiera dell’indipendenza del 1960 fu ripristinata.


Stato Indipendente del Congo, État Indépendant du Congo, 1885-1908
Colonia del Congo Belga, Congo Belge, Colonie Belge du Congo, 1908-1960



Bandiera adottata il 1° agosto 1885 per lo stato dichiarato indipendente, ma in realtà sotto sovranità belga. Confermata il 20 ottobre 1908 quando il Congo diventò a tutti gli effetti colonia belga. Il 30 giugno 1960, giorno dell’indipendenza, fu modificata. Proporzioni 2/3. La bandiera non era una novità; era stata voluta infatti il 21 giugno 1877 dall’esploratore Stanley per l’International African Association (IAA), che aveva, sulla carta, scopi umanitari e si proponeva la civilizzazione e l’esplorazione del ricchissimo bacino fluviale. Con la stella d’oro si intendeva rappresentare, secondo un concetto all’epoca molto di moda, la luce della civiltà nelle tenebre africane.


Congo-Léopoldville, Repubblica del Congo, République du Congo, 1960-1963
Repubblica Democratica del Congo, République Démocratique du Congo, 1997-2006



Bandiera di uso generale, alzata il 30 giugno 1960, giorno dell’indipendenza; durante la guerra civile che immediatamente seguì, le parti avverse avevano la stessa bandiera (governi di Léopoldville e di Stanleyville). Sostituita il 30 giugno 1963. Ripresa il 17 maggio 1997 dalla nuova Repubblica Democratica, costituitasi dopo il rovesciamento di Mobutu, e ancora una volta sostituita con la nuova costituzione del 18 febbraio 2006. Alla bandiera del periodo coloniale furono aggiunte le sei stelline lungo l’asta in rappresentanza delle sei province che formavano il paese al tempo dell’indipendenza.


Repubblica Democratica del Congo,
République Démocratique du Congo
, 1963-1971



1963-1966


1966-1971
Bandiera di impiego generale, approvata il 30 giugno 1963, nel terzo anniversario dell’indipendenza; il 1° dicembre 1966 il disegno fu esattamente specificato con conseguenti piccole modifiche alla versione fino allora in uso, la quale aveva la stella più grande e la striscia rossa più stretta e giacente esattamente sulla diagonale del drappo. Abolita il 21 novembre 1971. Alla tradizionale stella del Congo si aggiungeva una striscia rossa filettata di giallo, simbolo delle sofferenze della popolazione africana sotto il colonialismo. L’abbandono delle sei stelle rifletteva la riforma amministrativa che aveva portato le province a 20. L’azzurro del campo era più scuro di quello delle precedenti bandiere.


Repubblica Democratica del Congo,
République Démocratique du Congo
, dal 2006


 
Bandiera di impiego generale, adottata con la nuova costituzione repubblicana del 18 febbraio 2006. È ripreso il modello che già fu in uso dal 1° dicembre 1966 al 21 novembre 1971, ma l'azzurro del campo del drappo appare nettamente più chiaro (blu cielo, come specificato all'art.1 del testo costituzionale).


Repubblica dello Zaire, République du Zaïre, 1971-1997



Bandiera di uso generale, alzata per la prima volta il 21 novembre 1971, poco dopo il cambiamento del nome da Congo a Zaire (27 ottobre); sostituita il 17 maggio 1997 in seguito alla destituzione di Mobutu e al ripristino del vecchio nome. Derivata dall’insegna del Movimento Popolare della Rivoluzione (MPR), fondato nel 1967 dal presidente Mobutu allo scopo di riorganizzare lo stato su basi più solide. Il verde chiaro del drappo era il colore dell’MPR ed esprimeva speranza e fiducia nel futuro; il giallo del disco rappresentava le risorse naturali, il destro con la fiaccola era il simbolo dello spirito rivoluzionario e il rosso della fiamma era il sangue dei martiri.



ALTRE BANDIERE

Bandiera del presidente Mobutu
Bandiera della capitale

>
BUKAVU

> CONGO ORIENTALE
> KASAI MERIDIONALE
> KATANGA
> LADO
> LUALABA

Bibliografia
Flag Bull., X:4, 1971 e 176, 1997 - Vexillinfo, 12, 1981; 79, 1986 e 80, 1987 - Flagmaster, 87, 1997 - Testi costituzionali (cortesia di R. Baert)


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CONGO ORIENTALE
© Roberto Breschi
Sommario. All’inizio del 1964 i seguaci di Patrice Lumumba, assassinato nel 1961, formarono un governo ribelle a Stanleyville e nel settembre dello stesso anno costituirono la Repubblica Popolare del Congo, la quale alla fine del 1964, controllava più della metà dell’intero paese (Kwilu, Kivu, Katanga settentrionale e Provincia Orientale). Stanleyville cadde nell’ottobre 1965.


Repubblica Popolare del Congo, République Populaire du Congo, 1964-1965



Bandiera alzata dall’inizio del 1964 dal Governo Rivoluzionario del Congo Orientale e quindi, dal 7 settembre dello stesso anno dalla Repubblica Popolare proclamata a Stanleyville e caduta nell’ottobre 1965. La bandiera fu scelta perché era quella dell’indipendenza, associata al ricordo del primo ministro Patrice Lumumba.


> CONGO

Bibliografia
Vexillinfo, 80, 1987 - Flag Bull., 176, 1997 - Flagmaster, 87, 1997







KASAI MERIDIONALE
© Roberto Breschi
Sommario. Uno stato secessionista fu proclamato il 9 agosto 1960 nel sud della provincia mineraria del Kasai da Albert Kalonji, che si autoelesse presidente (e più tardi addirittura re). L’indipendenza durò de facto fino all’ottobre del 1962.


Stato Autonomo del Kasai Meridionale, État Autonome du Sud-Kasaï, 1960-1962



Bandiera dello stato secessionista proclamato il 9 agosto 1960 nel sud della provincia mineraria del Kasai, adottata il 6 settembre 1960. Durata fino al 2 ottobre 1962. Il rosso e il verde simboleggiavano il sangue e le speranze dei Baluba; la grande V gialla indicava la vittoria. È spesso riportato anche un modello differente, con il campo rosso delimitato all’interno della V. Forse una variante, ma più probabilmente un errore.


> CONGO

Bibliografia
Vexillinfo, 14, 1981 e 80, 1987 - Flagmaster, 87, 1997 - Gaceta de Banderas, 88, 2003







KATANGA
© Roberto Breschi
Sommario. Nel travagliato periodo dei primi anni ’60, quella del ricco Katanga fu la secessione di gran lunga più importante, scoppiata pochi giorni dopo l’indipendenza del Congo. Fu guidata da Ciombé, strumento delle grandi compagnie minerarie. Il Katanga fu indipendente fino al 1963. Malgrado la sua breve esistenza, il Katanga ebbe un gran numero di simboli e bandiere.


Repubblica del Katanga, République du Katanga, fino al 1871



Bandiera nazionale della repubblica secessionista, indipendente dall’11 luglio 1960; scelta dal Consiglio dei Ministri il 18 luglio 1960, alzata lo stesso giorno e ratificata dall'Assemblea Nazionale il 28 luglio successivo. Scomparsa il 24 maggio 1963. Proporzioni 2/3. Rosso per il coraggio, verde per la speranza e bianco per la pace. Le crocette color rame simboleggiavano le ricchezze minerarie. Monete di rame di questa forma erano usate fin dall’antichità. Un’altra interpretazione ufficiosa vedeva nel triangolo bianco la pace e l’ordine del sudest (Katanga), separato dalla foresta (striscia verde) dal caos del settentrione (Congo); ciò in accordo con il proclama di Ciombé: “Noi ci stacchiamo dal caos”. Nell'arco della sua breve esistenza la bandiera ebbe molte varianti soprattutto nel disegno e nel colore delle crocette.


> CONGO

Bibliografia
Flag Bull., II:3, 1963 - Vexillinfo, 80, 1987 - Flagmaster, 87, 1997 - M.R. Lupant, Emblèmes de l'Etat du Katanga, 2004







BUKAVU
© Roberto Breschi
Sommario. Un governo di salute pubblica fu proclamato il 10 agosto 1967 a Bukavu, sul lago Kivu, dal generale Monga, che auspicava il ritorno di Ciombé. Fu abbattuto nella notte tra il 4 e il 5 novembre dello stesso anno dalle truppe regolari che profittarono del mancato arrivo dei mercenari. Fu una delle prime rivolte che Mobutu dovette affrontare.


1967



Bandiera del governo secessionista proclamato il 10 agosto 1967 dal generale Monga, durata quanto lo stesso governo che fu rovesciato nella notte tra il 4 e il 5 novembre dello stesso anno. La bandiera era simile a quella che appartenne al Katanga (mancavano le crocette); infatti Monga era favorevole al ritorno di Ciombé.


> CONGO

Bibliografia
Vexillinfo, 17, 1981 e 80, 1987







LUALABA
© Roberto Breschi
Sommario. Uno stato in opposizione ai separatisti di Ciombé si formò l’8 gennaio 1961 nella regione settentrionale del Katanga, a Manono, presso il fiume Lualaba. Il 30 marzo 1961 le truppe katanghesi occuparono Manono e posero fine alla vicenda.


Stato del Lualaba, État du Lualaba, 1961



Bandiera dello stato formatosi l’8 gennaio 1961 nel Katanga settentrionale in opposizione ai separatisti di Ciombé. Durata quanto lo stato che rappresentava fino al 30 marzo 1961. Oscuro il significato dei colori.


> CONGO

Bibliografia
Vexillinfo, 84, 1987 – J. Edwards, R. Bartlett, Flags of Aspirant Peoples, carta murale 1994