LEBOWA
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Sommario. Lo stato bantù del Lebowa era stato progettato nel 1971 col nome di Sotho del Nord, dall'etnia predominante, ma diventò autonomo il 2 ottobre 1972. Piuttosto esteso e popoloso. Come gli altri bantustan, fu cancellato nel 1994 e oggi è compreso nel Limpopo.


Stato Bantù del Lebowa, Lebowa Bantustan, 1974-1994



Bandiera di stato adottata il 5 luglio 1974 e soppressa il 26 aprile 1994. Proporzioni 2/3; striscia centrale larga il doppio delle altre. Tra il verde della terra e l’azzurro del cielo c’è un sole raggiante che simboleggia l’energia vitale, necessaria per lo sviluppo e il progresso nei vari campi.


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Bibliografia
Flag Bull., XIII:6, 1974 - Flagmaster, 17, 1975 - Archivio CISV, scheda 105/28







GAZANKULU
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Sommario. Lo stato bantù del Gazankulu (il nome è tratto dal lago Gaza)  fu istituito il 1° febbraio 1973 per gli shangaana, popolo affine ai songa del vicino Mozambico, ove esiste la provincia di Gaza. Abolito nel 1994.


Stato Bantù del Gazankulu, Gazankulu Bantustan, 1973-1994



Bandiera di stato adottata il 18 dicembre 1973 e abolita il 26 aprile 1994. Proporzioni 2/3. L’emblema centrale rappresenta due cucchiai uniti da una catenella, usati dagli indigeni shangaana nelle cerimonie e in segno di ospitalità, di amicizia e di armonia. I cucchiai, intagliati un solo pezzo di legno, sono inseparabili; in tal modo anche coloro che li usano per mangiare sono uniti nel gesto.


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Bibliografia
Flag Bull., XIII:6, 1974 - Flagmaster, 17, 1975 - Archivio CISV, scheda 105/31







QWAQWA
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Sommario. Concepito come Sotho del Sud, diventò stato autonomo il 1° novembre 1974 come Qwaqwa (che significa "bianchissimo", per il colore di certe formazioni geologiche della zona). "Patria" dei sotho era il bantustan più piccolo, situato sul confine settentrionale del Lesotho, paese abitato dalla stessa etnia. Abolito nel 1994.


Stato Bantù del Qwaqwa, Qwaqwa Bantustan, 1974-1994



Bandiera di stato adottata verso la fine del 1974, ufficiale dal 18 luglio 1975; abolita il 26 aprile 1994. Proporzioni 2/3. Il campo verde rappresenta la nazione; i segmenti arancioni, le due principali tribù, nonché i legami con l’Orange. Il pony nero, che sullo stemma di stato fa da supporto allo scudo, è simbolo della determinazione del popolo nel seguire la via dello sviluppo.


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Bibliografia
Flagmaster, 17, 1975 - Flag Bull., XVI:6, 1976 e XVIII:2, 1979 - Archivio CISV, scheda 105/30







KWANDEBELE
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Sommario. Il KwaNdebele, già parte del Lebowa, abitato dall'etnia amaNdebele stanziata in prevalenza nello Zimbabwe, fu approvato nel 1972 (come Ndebele del Sud) ma divenne un bantustan autonomo solo nel 1977. L'indipendenza, già stabilita per l'11 dicembre 1986, fu alla fine rifiutata. Abolito nel 1994, è oggi compreso nelle province di Mpumalanga e Limpopo.


Stato Bantù del KwaNdebele, KwaNdebele Bantustan, 1982-1994



Bandiera di stato adottata il 6 ottobre 1982 e alzata per la prima volta il 14 aprile 1983, abolita de jure il 26 aprile 1994. Proporzioni 2/3. L’emblema al centro è composto da armi locali, quattro ferri di lancia intorno ad una testa di clava, che simboleggiano l’autorità del governo. L’azzurro è il colore del cielo e rappresenta la volontà del popolo nel raggiungimento di mete elevate; il giallo è la luce del sole che illumina il cammino della nazione e il verde è il colore della natura e della crescita.


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Bibliografia
Flag Bull., 114, 1985 - Archivio CISV, scheda 105/33







KWAZULU
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Sommario. Gli zulu, fiera popolazione che oppose una strenua resistenza alla penetrazione europea, ebbero il loro padre della patria nel re Ciaka, fondatore verso la fine del XVIII secolo di un forte regno, chiamato dagli europei Zululand, parola che ha lo stesso significato (terra degli zulù) di KwaZulu (kwa = terra in lingua bantù). I britannici, durante l’occupazione del Natal, riconobbero l’indipendenza del regno ma più tardi (1879) lo occuparono e lo smembrarono. Riunificato nel 1884 come stato indigeno sotto sovranità britannica, fu assorbito dal Natal nel 1897. 75 anni più tardi il regno riebbe una parvenza di vita con l’istituzione del bantustan del KwaZulu (30 marzo 1972). Molto frammentato (in origine distribuito in ben 26 parcelle), occupava da solo un terzo del Natal (oggi KwaZulu-Natal) e ne aveva la metà della popolazione. Fu abolito, come le altre homelands, nel 1994. Al sovrano degli zulu, che gode di notevole ascendente sulla popolazione, è stata riconosciuta un'autorità di tipo tradizionale, pur priva di valenza politica.


Terra degli Zulu, Zululand, 1884-1897



Bandiera nazionale dello Zululand - o KwaZulu, secondo l’equivalente denominazione indigena - adottata alla riunificazione dello stato nel 1884, e durata fino all’annessione al Natal nel 1897. Incerta l’origine e il significato dei colori.


Regno Bantù del KwaZulu, KwaZulu Bantustan, Wene WaZulu, 1977-1984

Bandiera di stato adottata il 28 ottobre 1977 e modificata il 30 maggio 1984. Proporzioni 2/3; la striscia verticale è pari a 1/3 della lunghezza del drappo. Lo scudo che figura sulla striscia rossa è quello di Ciaka, eroe nazionale degli zulu (nome che significa “cielo”, dato alla tribù degli ANguni dallo stesso Ciaka), che si oppose fieramente alla penetrazione europea. L’oro, il verde e il nero sono i colori dell’Inkata, movimento nazionalista non violento.


Regno Bantù del KwaZulu, Kwazulu Bantustan, Wene WaZulu, 1984-1994

Bandiera di stato adottata il 30 maggio 1984 e legalmente soppressa il 26 aprile 1994, allorché il regno fu trasformato da bantustan in provincia (KwaZulu-Natal) del nuovo Sudafrica. Proporzioni 2/3. Stesso impianto della precedente bandiera. Cambia l’ordine delle strisce orizzontali, qui nero-verde-oro, coincidente con la bandiera dell’African National Congress, il movimento dei neri del Sudafrica; anche lo scudo di Ciaka appare ritoccato e posto su uno scettro reale e due zagaglie incrociate.



ALTRE BANDIERE

Bandiere reali

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COLONIE, STATI BOERI e BANTÙ (Indice)

Bibliografia
Flag Bull., XVI:6, 1977; 114, 1985 e 160, 1994 - Archivio CISV, scheda 105/3ter e 105/22


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