ORGANIZZAZIONI MONDIALI
© Roberto Breschi
Commento. Le bandiere cosiddette internazionali sono quelle il cui messaggio è indirizzato alle platee più vaste. Alcune possono essere definite mondiali, perché appartenenti a tutto, o quasi, il genere umano. La loro simbologia richiama concetti universali. Quella delle Nazioni Unite mostra il globo terrestre circondato da rami di ulivo: è notoriamente una bandiera di pace sebbene spesso portata da soldati in armi e molti per essa siano sono caduti. I cinque cerchi colorati sulla bandiera olimpica annunciano che lo sport è di tutti, senza differenza alcuna (purtroppo in teoria: i soldi fanno sempre più la differenza) e la Croce Rossa, o gli altri simboli ad essa collegati, hanno, o dovrebbero avere, le strade aperte ovunque c’è sofferenza. Messaggi dunque da tutti facilmente comprensibili, spesso contraddittori, che l’umanità indirizza a se stessa.


Nazioni Unite, United Nations, Nations Unies, Vereinte Nationen,
ONU, UN, UNO, dal 1947



Il 24 ottobre 1945, con l’entrata in vigore dello statuto, nasceva l’Organizzazione delle Nazioni Unite, aperta in linea di principio a tutti gli stati e finalizzata al mantenimento della pace e della sicurezza e alla cooperazione in campo economico, culturale e sociale. Gli stati membri erano 50 nel 1945; a tutto settembre 2002, dopo l'entrata della Svizzera (10.9.02) e di Timor Est (27.10.02), erano 191. Il carattere universale dell’organizzazione è ben rappresentato dall’emblema, adottato ufficialmente il 7 dicembre 1946, raffigurante una proiezione del globo terrestre centrata sul polo nord, ove sono visibili tutte le terre emerse, tranne l’Antartide. I rami d’olivo simboleggiano la pace. La bandiera - un drappo azzurro in proporzioni 2/3 con l’emblema in bianco al centro - fu approvata il 20 ottobre 1947 e alzata per la prima volta a New York il giorno successivo. (Flag Bull., 165, 1995 - Raven, 8, 2001 - R. Longueville, Flags of the UN from 1945 to 2002)

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ORGANIZZAZIONI COLLEGATE ALLE NAZIONI UNITE


Società delle Nazioni, Société des Nations, League of Nations, SdN, 1939-1941



La Società o Lega delle Nazioni fu ideata dopo la prima guerra mondiale dal presidente americano Thomas Woodrow Wilson, allo scopo di assicurare la pace e mantenere la sicurezza nel mondo. Fu ufficialmente istituita il 10 gennaio 1920 e le adesioni raggiunsero un massimo di 55 stati. Lo scoppio della seconda guerra mondiale, segnò il fallimento della Società anche se lo scioglimento ufficiale avvenne nel 1946. Fin dalle origini si manifestò la volontà di dotare l’organizzazione di una bandiera, ma non si raggiunse mai un accordo. Solo nel 1939 comparve un simbolo che alludeva all’armonia tra le nazioni dei cinque continenti; esso fu posto su una bandiera bianca che sventolò per due anni sul padiglione dell’SnN all’esposizione universale di New York. (Vexillinfo, 11, 1981)


Popoli e Nazioni non Rappresentati,
Unrepresented Peoples and Nations Organization, UNP, UNPO, dal 1991



fino al 2002


dal 2002
L’organizzazione, fondata all’Aia l’11 febbraio 1991, è una sorta di ONU alternativa comprendente popoli e nazioni non rappresentati nella comunità internazionale. Sostiene i diritti delle minoranze secondo i fondamentali principi della non violenza, del rispetto dei diritti dell’uomo, della non ingerenza e del non allineamento. I membri, in origine 18, erano oltre 50 nel 2003. La bandiera è azzurro chiaro come quella delle Nazioni Unite; l’emblema centrale rappresenta il mondo ed è caratterizzato da 24 settori tutti di colore diverso, che simboleggiano la pari dignità di tutti i popoli. Dal 2002 il disegno dell’emblema appare modificato, rotondo e senza la scritta. (Embl. et Pavillons, 31, 1992 - Internet)


Organizzazione per la Cooperazione e lo Sviluppo Economico,
Organisation de Coopération et de Développement Économiques,
Organisation for Economic Co-operation and Development
, OCSE, OCDE, OECD



fino al 2010


dal 2010
L’organizzazione, che intende sollecitare lo sviluppo economico e il commercio mondiale, fu creata il 30 settembre 1961 come evoluzione della preesistente OECE (Organizzazione Europea per la Cooperazione Economica) che contava 18 stati membri tutti europei. Oggi (2011) l'organizzazione, con sede centrale a Parigi, è diffusa in tutti i continenti e comprende 34 stati, più un certo numero di "osservatori". La bandiera reca il logo dell'OCSE. La sfera azzurra rappresenta il mondo e il simbolo grigio scuro allude allo sviluppo (dovrebbe corrispondere al segno di "avanti", ma, curiosamente, sulla prima versione appariva come segno di "indietro"). Dal dicembre 2010 figura sulla bandiera il nuovo logo. Sul globo terracqueo appaiono ora i continenti, mentre il simbolo è verde e grigio e, in armonia con gli scopi dell'organizazione, è in effetti rivolto al battente ("avanti"). (Cortesia Z. Horváth)


Croce Rossa, Comitato Internazionale della Croce Rossa,
Croix Rouge, Red Cross, dal 1863


La Croce Rossa Internazionale è un’organizzazione umanitaria non governativa fondata nel 1863 a Ginevra, dove tuttora ha sede. Nata con lo scopo di assistere i soldati feriti sul campo di battaglia e di salvaguardare le strutture di cura e soccorso, in conformità alle convenzioni di Ginevra, estende la sua attività in tempo di pace ai vari aspetti della solidarietà pubblica e privata. La bandiera, voluta dal fondatore dell’organizzazione Henri Dunant nel 1863, fu ufficialmente riconosciuta dalla prima Convenzione di Ginevra del 22 agosto 1864. È derivata dalla bandiera svizzera per inversione dei colori. Il campo bianco è anche simbolo di pace. Il drappo è quadrato. Attualmente, l'uso e l'esposizione della bandiera e dei simboli correlati è regolamentato dalla Convenzione di Ginevra del 12 agosto 1949 e dai successivi protocolli aggiuntivi. 
Crescente Rosso, Mezzaluna Rossa, Croissant Rouge, Red Crescent, dal 1876


Nei paesi mussulmani, la Croce Rossa Internazionale assume il nome di Crescente Rosso e anche sulla bandiera la croce è sostituita da una mezzaluna (in alcuni paesi con le punte rivolte verso l'asta). Tale vessillo fu usato per la prima volta in Turchia nel 1876. In certe regioni della Russia la croce e il crescente si trovano combinati su uno stesso drappo. Esistono inoltre simboli locali: In Israele, la Stella di David Rossa (Magen David Adom) e in Iran il Leone con il Sole Rosso (oggi praticamente scomparso).
Cristallo Rosso, Cristal Rouge, Red Crystal, dal 2007


Bandiera prevista dal 3° protocollo aggiuntivo alla Convenzione di Ginevra del 1949, approvato l'8 dicembre 2005 dalla maggioranza dei paesi membri. Il simbolo, denominato "Cristallo Rosso", è entrato ufficialmente in vigore il 14 gennaio 2007, sei mesi dopo le prime ratifiche nazionali; in tale data erano 84 i paesi che lo riconoscevano, molti meno (9) quelli che avevano provveduto a ratificarlo. Il Cristallo Rosso è stato introdotto per evitare implicazioni religiose, politiche e culturali legate ai simboli tradizionali; tuttavia non sostituisce la croce, il crescente e altri emblemi locali, ma può essere usato in alternativa o in combinazione con essi. (Flag Bull., 122, 1987 - Opere a carattere generale e documenti originali)


Giochi Olimpici, Comitato Olimpico Internazionale,
Jeux Olympiques, Olympic Games, dal 1914



L’idea di celebrare le olimpiadi moderne, nel ricordo e nello spirito di quelle dell’antica Grecia si deve al barone Pierre de Coubertin. Il progetto fu annunciato nel 1892; due anni dopo si costituì a Parigi il Comitato Olimpico Internazionale e nel 1896 si celebrarono ad Atene i primi Giochi dell’era moderna. La bandiera, disegnata dallo stesso de Coubertin, fu alzata per la prima volta il 23 giugno 1914 in occasione del ventesimo anniversario della fondazione del Comitato Olimpico. La prima olimpiade che usò la bandiera fu quella di Anversa, nel 1920. Il bianco del drappo simboleggia l’amicizia e la pace. Gli anelli intrecciati rappresentano i cinque continenti (azzurro per l’Europa, giallo per l’Asia, nero per l’Africa, verde per l’Oceania e rosso per le Americhe). Proporzioni 2/3. (Flag Bull., II:1, 1962 - Embl. et Pavillons, 37, 1993)


Rifugiati, The Refugees Nation, dal 2016



Bandiera simbolo per tutti coloro che sono costretti ad abbandonare il proprio paese per sfuggire alla guerra e a ogni tipo di persecuzione fisica e ideologica. L'arancio e il nero richiamano i giubbotti di salvataggio indossati dai profughi in mare. La bandiera è stata disegnata dall'artista siriana Yara Said, rifugiata ad Amsterdam, in vista delle Olimpiadi di Rio de Janeiro a cui partecipava una squadra di rifugiati. Il Comitato Olimpico Internazionale non ha consentito l'esposizione della bandiera, pertanto i dieci atleti della squadra dei rifugiati hanno sfilato e gareggiato sotto il vessillo olimpico. Tuttavia, fuori dal contesto ufficiale, gli atleti hanno esibito la bandiera che è diventata rapidamente popolare. 


Giochi Paralimpici, Comitato Paralimpico Internazionale,
Paralympic Games, International Paralympic Committee, IPC, dal 1989



1989-1991


1991-2003


dal 2003
L'idea di manifestazioni sportive per atleti con disabilità nacque con la riprersa dei giochi olimpici dopo la seconda guerra mondiale (Londra 1948), tuttavia le competizioni furono sporadiche fino al 1960 (Roma) quando furono disputati i primi giochi organizzati. Nel 1976 si svolsero in Svezia i primi giochi paralimpici invernali e nel 1989 si costituì il Comitato Paralimpico Internazionale (IPC), che adottò come propria la bandiera alzata l'anno precedente ai giochi di Seul. Essa mostrava nei cinque colori olimpici cinque simboli che ricordavano il t'aegŭk coreano. Nel 1991 i simboli furono ridotti a tre, nei colori verde, rosso e blu, ma la nuova bandiera si vide solo nel 1994 (Lillehammer). La bandiera attualmente in uso, con il logo radicalmente rinnovato, fu adottata nell'aprile 2003. (Regolamenti dell'IPC - Internet)


Movimento Cooperativo, Alleanza Cooperativa Internazionale,
Mouvement Coopératif, International Cooperative Alliance, ACI, ICA, dal 1925
Movimenti Pacifisti ed egualitari vari



1925-2001


dal 2001
Il Movimento (o Alleanza) Cooperativo Internazionale, nato in Inghilterra nel 1844 e diffusosi in tutto il mondo, teorizza tra l’altro la distribuzione delle risorse attraverso il sistema delle cooperative. Il cooperativismo si pone come alternativa al capitalismo e al comunismo e uno stato, la Guyana, lo ha scelto come sistema economico ufficiale. La bandiera “arcobaleno”, intesa come simbolo di uguaglianza e giustizia sociale, proposta per il movimento nel 1896, fu finalmente adottata nel 1925. Proporzioni 2/3. La bandiera ha ispirato fin dall’inizio vari altri movimenti pacifisti ed egualitari che hanno adottato bandiere con l’iride, simili o poco differenti. Forse per questo l’organizzazione ha deciso nel 2001 di adottare una nuova bandiera, di fondo bianco con un arcobaleno che sfuma in un volo di colombe. La sigla che figura sul drappo può talora cambiare a seconda della lingua dei vari paesi. (Flag Bull., 125, 1988 - Internet)


Amnesty International, dal 1963


 
Bandiera (non ufficiale) della nota organizzazione non governativa sovranazionale che persegue il mancato rispetto della "Dichiarazione universale dei diritti dell'Uomo". Amnesty International fu creata il 28 maggio 1961 dall'inglese Peter Benenson, lo stesso che nel 1963 ne ideò l'emblema ("Amnesty candle"), poi disegnato da Diane Redhouse. Il filo spinato, che ricorda i campi di concentramento, simboleggia il dispregio dei diritti umani. La candela è la luce che mette in evidenza i soprusi e nello stesso tempo è il segno della speranza. L'emblema viene portato su drappi generalmente gialli (più di rado bianchi) ed è talvolta accompagnato da scritte.


Fondo Mondiale per la Natura, World Wildlife Fund, WWF



L’associazione naturalistica più famosa del mondo, presente in oltre 50 paesi di cinque continenti, nacque in Svizzera nel 1961. Com’è noto, l’emblema dell’organizzazione è il panda (Ailuropoda melanoleuca), un animale che, per la sua rarità, ben rappresenta tutte le specie in pericolo d’estinzione da salvaguardare. L’immagine grafica definitiva fu creata da Peter Scott, figlio del celebre esploratore polare, sulla base di disegni di Gerald Watterson; è talmente popolare che si è reso necessario proteggerla dallo sfruttamento a fini commerciali. Sulla bandiera verde del WWF, il panda figura in bianco-nero al centro, sopra la sigla dell’associazione. Sono note alcune varianti, ad esempio drappi gialli, arancioni o celesti anziché verdi. (Vex. Ital., X, 1983)


 Movimento Scoutistico Mondiale,
World Organization of the Scouting Movements, WOSM


Il movimento dei giovani esploratori, ideato dall’inglese Baden-Powell, entrò nella fase operativa nel 1908 e si diffuse rapidamente in tutto il mondo. La bandiera rappresenta la World Organization of Scouting Movements (WOSM) che coordina le numerose associazioni nazionali e regionali e ha sede in Svizzera. L’emblema centrale raffigura un giglio la cui forma richiama quella delle punte di antichi strumenti di orientamento e allude all’abilità delle guide nel trovare la giusta direzione. Le stelline simboleggiano la lealtà e la sapienza. La corda annodata in cerchio ricorda la fratellanza e l’abilità manuale.


Commonwealth Britannico, British Commonwealth, 1931-1949
Commonwealth, Commonwealth of Nations, dal 1949



1931-1976


1976-2013
Libera associazione di stati costituita l’11 dicembre 1931 (statuto di Westminster) e comprendente in origine il Regno Unito, le sue dipendenze coloniali e i dominions. Nel 1949 l’India diventò una repubblica indipendente e scelse di rimanere nel Commonwealth. La nuova situazione rese necessaria l’eliminazione dell’appellativo British dalla denominazione. Negli anni seguenti molti possedimenti britannici, raggiunta l’indipendenza, restarono nel Commonwealth. Nel 2003 il numero dei membri assommava a 52. Il 26 marzo 1976 l’Union Flag, che fino ad allora rappresentava l’organizzazione, fu sostituita da una nuova bandiera: un drappo blu con al centro un emblema giallo-oro raffigurante un globo terrestre circondato da una raggiera che forma l’iniziale “C” di Commonwealth, simboleggiante l’estensione universale dell’organizzazione. Fu ideato nel 1972.




dal 2013

Nell'ottobre del 2013 la bandiera del Commonwealth è stata ridisegnata. Rispetto alla versione precedente l'emblema centrale appare inclinato e ha un minor numero di raggi (34). Il colore azzurro del campo è un po' più chiaro. Proporzioni 3/5, ma 1/2 nei Paesi la cui bandiera nazionale ha proporzioni 1/2. (Flagmaster, 59, 1987 e 81, 1995 - Internet)



Francofonia, Organizzazione dei Paesi Francofoni,
Francophonie, Organisation des Pays Francophones, OPF, dal 1987



L'atto di nascita dell'Organizzazione dei Paesi Francofoni fu siglato nel 1970 a Niamey nel Niger da 21 stati, cresciuti nel 2003 a oltre 50. Essi hanno in comune, su un piano di assoluta parità, l'uso o la promozione della lingua francese, che non necessariamente è quella ufficiale del paese membro (es. Bulgaria). L'emblema multicolore al centro del drappo bianco - così come per la bandiera olimpica e per quella del movimento cooperativo - allude all'universalità dell'organizzazione. La forma chiusa a cerchi simboleggia la solidarietà e la comunanza di ideali tra gli stati membri. La bandiera fu alzata per la prima volta nel febbraio 1987 in occasione del secondo vertice francofono a Quebec. (Embl. et Pavillons, 12, 1987)


Organizzazione dei Paesi Iberoamericani,
Organización de Estados Iberoamericans, Organização dos Estados Ibero-americanos, OEI, dal ..



L'Organizzazione dei Paesi Iberoamericani per l'Educazione la Scienza e la Cultura (denominazione che in sintesi ne definisce le finalità) fu concepita nel 1949 col nome di Oficina de Educación Iberoamericana e nel 1954 assunse la struttura di un organismo intergovernativo. Comprende La Spagna, il Portogallo, il Brasile e 19 Paesi americani di lingua spagnola, oltre alla Guinea Equatoriale. La sede centrale è a Madrid. Sulla bandiera è riprodotta in modo stilizzato la figura dell'Uomo Seduto che nella tradizione mitica degli amerindi rappresenta "colui che sa", ovvero il millenario depositario della tradizione orale, il primo educatore. (Archivio personale - Internet, sito dell'OEI)


Comunità dei Paesi di Lingua Portoghese,
Comunidade dos Países de Língua Portuguesa, CPLP, dal 1996



1996-2002


dal 2002
La Comunità dei Paesi di lingua portoghese fu costituita a Lisbona il 17 luglio 1996, ma il processo di gestazione era iniziato nel 1989. Si propone l'approfondimento dell'amicizia e della cooperazione tra gli stati membri e la promozione nel mondo della lingua lusitana. Otto i paesi membri: Portogallo, Brasile, Angola, Capo Verde, Guinea Bissau, Mozambico, São Tomé, Timor Est. La bandiera reca al centro un emblema a forma di fiore i cui otto petali rappresentano gli stati membri. Poiché Timor Est si aggiunse solo nel 2002 (1° agosto), fino a quella data i petali furono sette. Proporzioni 7/10 con l'emblema  pari a 1/3 dell'altezza (dati ufficiali, ancorché scarsamente seguiti). (Archivio personale - Internet, sito della Comunità)


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