KHIVA
© Roberto Breschi
Sommario. Il canato di Khiva si estendeva nella parte occidentale dell’odierno Uzbekistan, verso il Lago d’Aral. Nel 1609 il centro del potere si fissò nella città di Khiva, della quale il canato assunse il nome abbandonando quello antico di Coresmia (poi ripreso nel 1920). Nella seconda metà del XIX secolo subì l’espansionismo russo e diventò vassallo dello zar. Riacquistata l’indipendenza nel 1917, il canato fu scosso da un periodo di guerra civile e, a partire dal 1920, subì un processo di graduale sovietizzazione, fino alla completa integrazione nell’Unione Sovietica.


Canato di Khiva, Hive Hanligi, fino al 1917 (1920)



Bandiera adottata in epoca imprecisata e durata fino alla proclamazione dell'indipendenza (13 febbraio 1917). Probabilmente continuò a sventolare durante la guerra civile che seguì, fino al 1920, alzata da una delle fazioni in lotta.


Canato di Khiva, Hive Hanligi, 1917-1920



Bandiera del canato alzata alla proclamazione dell'indipendenza ma forse preesistente. Nel periodo confuso di anarchia che seguì e che vide la rinuncia del protettorato da parte della Russia (9 aprile 1918), non è noto da quale fazione fu usata la bandiera. Di certo non sopravvisse oltre il 1920, allorché i bolscevichi entrarono nella capitale. Il drappo aveva proporzioni molto allungate (circa 1/3), come si può osservare dall'esemplare ancora conservato nel museo della città di Khiva.


Repubblica Popolare Sovietica di Coresmia,
Khorezmskaija Narodnaija Sovetskaija Respublika, 1920-1923



1920-1922


1922-1923
Bandiera di stato adottata il 30 aprile 1920, dopo che i sovietici ebbero la meglio nella lotta per il potere sull'ex canato, che intanto aveva ripreso l'antico nome di Khoresm, Coresmia (o Corasmia). Era un drappo rosso rivoluzionario con un cantone islamico. La bandiera fu riconfermata dalla nuova costituzione del maggio 1921. Fu invece modificata nel disegno del cantone nel luglio 1922, con l'aggiunta di elementi dello stemma di stato già adottato il 30 aprile 1920. Il crescente, rimpicciolito, era in posizione montante; sotto di esso, una falce incrociata con una vanga e uno stelo di djugare, un cereale coltivato nella regione fino dall'antichità. La bandiera fu sostituita il 23 ottobre 1923 con un modello più "sovietico".


Repubblica Socialista Sovietica di Coresmia,
 Khorezmskaija Sozialisticeskaija Sovetskaija Respublika, 1923-1924


Bandiera di stato adottata il 23 ottobre 1923 e scomparsa il 2 ottobre del 1924, con la definitiva integrazione del paese nell'Unione Sovietica. Sotto la stella rossa bordata d'oro, figurava il motto "Proletari di tutti i paesi, unitevi" e, in caratteri più grandi, il nome della repubblica.


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Bibliografia
Flag Bull., XI:1, 1972 - Franciae Vex., 5/51, 1997 - Flag Report, 15, 2000 - P.C. Lux-Wurm, Les Drapeaux de l'Islam, 2001 - Archivio CISV, scheda 35/102


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