HYDERABAD
© Roberto Breschi
Sommario. L’Hyderabad, il grande regno del Deccan, esteso quanto la Gran Bretagna, fu il più potente e il più importante tra gli stati indiani e nemico giurato dell’Unione. Fondato all’inizio del ‘700 dal viceré del Gran Mogol, si estendeva sui territori degli antichi regni di Golconda e Vijaynagar. Acquisì l’indipendenza nel 1724 e, pur avendo dovuto sottostare, dall’inizio del XIX secolo, al protettorato dei britannici (che avevano avuto la meglio sui francesi dopo una lunga lotta dalle alterne vicende), si mantenne libero fino al 1948. Già sul punto di essere ammesso separatamente alle Nazioni Unite, fu invaso dalle truppe indiane e, nel 1950, definitivamente assorbito e in parte smembrato.


Regno di Hyderabad, Haidarabad, Nizamate of Hyderabad, sec. XVIII


Bandiera risalente al XVIII secolo, ai tempi dell'indipendenza del regno (1724). Drappo triangolare. Il campo arancio, o zafferano (bhagwan), rappresentava la popolazione maratta di religione indù. Il crescente verde era in relazione ai sovrani mussulmani; questi dipendevano in origine dal Gran Mogol con il titolo di "governatori del regno", nizam-ul-mulk. Resisi indipendenti, mantennero il titolo, da cui l'appellativo del regno, "nizamato".


Regno di Hyderabad, Haidarabad, Nizamate of Hyderabad, 1724-1948


 
Bandiera dinastica e stendardo del nizam, usata anche come bandiera di stato fino a circa il 1900. Proporzioni circa 4/7. Come stendardo durò fino al 1948, tuttavia continuò ad essere alzata non ufficialmente fino al 15 settembre 1970, allorché fu definitamente inderdetta dal governo indiano. Il disco bianco (kulcha) è la rappresentazione grafica del chapati, una focaccia rotonda che un sant'uomo avrebbe donato al fondatore della dinastia in segno di buona fortuna. Esso compariva anche sullo stemma reale e sull'ultima bandiera di stato (v. più avanti).


Regno di Hyderabad, Haidarabad, Nizamate of Hyderabad, c. 1900 -c. 1945



Bandiera di stato adottata verso il 1900 e sostituita non dopo il 1945. Proporzioni 1/2. Come sulla bandiera più antica, l'arancio rappresentava la popolazione, in massima parte indù, e il verde alludeva alla fede mussulmana della dinastia regnante, sottolineata anche dal crescente e dalla stella.


Regno di Hyderabad, Haidarabad, Nizamate of Hyderabad, c. 1945-1950






Bandiera di stato adottata non dopo il 1945 e abolita nel 1950, quando ormai il grande regno era stato invaso (settembre 1948), in parte smembrato e annesso all'Unione Indiana. Proporzioni 3/5 (da fotografia), talvolta anche 1/2 e 2/3. Sono riportate altre varietà della bandiera - non si sa quanto fondate - con diverse tonalità di colore, prive delle scritte sui bordi e con disegno centrale un po' diverso. Una versione quasi quadrata (prop. 6/7 circa), con una sola scritta sul bordo inferiore, era alzata soprattutto in mare. Sul disco al centro, che come si è detto rappresentava il chapati, era contenuto uno scudo sormontato dal turbante reale, con scritto in urdu il complicato titolo del sovrano, Nizam-ul-Mulk Asaf Jah cioè "Governatore del Regno, dello stesso rango di Asaf".


> STATI PRINCIPESCHI (Indice)

Bibliografia
J.D. McMeekin, Arms and Flags of the Indian Princely States, 3, sez. 8, 1990 - NAVA News, XXX,1, 1997 - Riv. Marittima, Suppl., 6, 1998 - Archivio CISV, scheda 53/14 - Archivio personale (cortesia P. Paddeu)







MYSORE
© Roberto Breschi
Sommario. Il regno del Mysore, a sud ovest dell’Hyderabad, esteso circa quanto l'Irlanda, fu indipendente sotto protezione mogol fino al 1755 quando passò in mano a una dinastia mussulmana il cui principale esponente, Tipu Sahib, fu sconfitto nel 1799 dagli inglesi. Questi restituirono il trono ai precedenti sovrani, ma nel 1831 abolirono la monarchia ponendo il territorio sotto diretta amministrazione. Nel 1881 il regno fu ripristinato e insieme a Kashmir, Baroda, Gwalior e Hyderabad fu uno dei cinque regni sotto protettorato. Oggi appartiene al Karnataka.


Regno di Mysore, Maisur, c.1784-1799



Bandiera della marina da guerra in uso dal 1784 circa al 1799, anno della scofitta di Tipu Sahib ad opera degli inglesi. La debole e primitiva marineria locale si dissolse al primo serio scontro con le navi europee, e con essa scomparve la bandiera.


Regno del Mysore, Maisur, c. 1881-1949



 
Bandiera di stato adottata forse dal 1881, allorché il regno fu restituito dai britannici ai legittimi sovrani. Nel 1949 stato e bandiera furono soppressi. Proporzioni circa 7/10. Al centro del drappo, in piccole dimensioni, lo stemma, disegnato pro forma da Taylor nel 1877 quando il regno, abolito dai britannici, non esisteva. È ricco di figure mitologiche. Sullo scudo appare il sacro Gandabherunda, uno strano uccello con doppia testa d'anatra, diventato nel tempo simbolo di coraggio e generosità. I supporti sono due satvas o yalis, leoni con testa d'elefante, distruttori del male. Il cimiero è un leone azzannante la testa del demone-bufalo, da cui deriva il nome del regno (mahisa, bufalo e asura, demone). Il motto sul cartiglio significa "la mia fede prevale". Lo stendardo di palazzo aveva in più una ghirlanda verde intorno allo stemma e quello personale anche il Gandabherunda ripetuto nel cantone (v. stendardi reali).


> STATI PRINCIPESCHI (Indice)

Bibliografia
J.D. McMeekin, Arms and Flags of the Indian Princely States, 2, sez. 7, 1990 - Riv. Marittima, Suppl., 6, 1998 - Archivio CISV, scheda 53/15